Usa e Asia-Pacifico intensificano i rapporti commerciali

di Simone Ricci 1

Il presidente statunitense Barack Obama ha annunciato di voler concludere entro la fine del prossimo anno un accordo commerciale con altri otto paesi dell’area del Pacifico: si tratterebbe di una sorta di leadership a stelle e strisce, ma che consentirebbe a queste nazioni asiatiche un impulso decisivo dal punto di vista economico. La Trans-Pacific Partnership sarà portata a compimento in dodici mesi al massimo, con la creazione di un modello che sia in grado di espandere il commercio al di fuori dei confini americani. L’intenzione di Obama, inoltre, è quella di continuare a premere sulla questione relativa allo yuan svalutato, una situazione che non è mai piaciuta del tutto a Washington e che ovviamente è stata dibattuta ieri dallo stesso inquilino della Casa Bianca nel suo meeting col presidente cinese Hu Jintao.

Le parole in questione sono state rivolte all’Asia-Pacific Economic Cooperation, tanto che i prossimi viaggi del presidente americano riguarderanno due paesi come l’Australia e l’Indonesia. L’interesse mostrato in questo senso non è stato disprezzato, anzi il premier giapponese Yoshihiko Noda ha espresso tutto il suo apprezzamento, ricordando che un’enfasi di questo tipo sarà sempre la benvenuta. L’amministratore delegato di Boeing Company, Jim McNemey, ha invece sottolineato come l’espansione nel continente asiatico rappresenti una enorme opportunità per quel che riguarda la creazione di posti di lavoro in territorio statunitense. I negoziati riguarderanno ora stati come la stessa Australia, il Cile, il Perù e Singapore, senza dimenticare chi ha già stipulato degli accordi separati, come ad esempio la Malesia, il Vietnam, Brunei e la Nuova Zelanda.

Nel corso del 2010, tra l’altro, queste intese commerciali hanno consentito di totalizzare qualcosa come 171 miliardi di dollari, un dato che va confrontato con gli accordi bilaterali, in primis quelli con Cina (457 miliardi), il Giappone (181 miliardi) e la Corea del Sud (88 miliardi), secondo quanto rilevato dalle statistiche dello Us Commerce Department.

Commenti (1)

Lascia un commento