L’Irlanda programma un’austerity da 12,4 miliardi di euro

di Simone Ricci 5

Si parla moltissimo di Grecia in questi giorni, dimenticando un altro membro dell’eurozona che non se la passa certo meglio: si tratta dell’Irlanda, paese che ha programmato delle misure di austerity da ben 12,4 miliardi di euro relative ai prossimi quattro anni, insieme a un programma fiscale che possa ridurre in maniera adeguata il deficit e isolare Dublino dal contagio ellenico. Il Medium-Term Fiscal Statement del ministro delle Finanze Michael Noonan ha dei termini ben precisi dal punto di vista temporale, visto che include un aggiustamento del debito nel 2012 per un importo totale di 3,8 miliardi, oltre a un taglio delle previsioni di crescita sempre per il prossimo anno che sarà compreso tra l’1,6 e il 2,5%.

L’obiettivo è uno soltanto, ovvero distanziarsi il più possibile dalla tempesta finanziaria che sta travolgendo il governo della Grecia e che minaccia seriamente il futuro della stessa area dell’euro. Il premier della nazione nordeuropea, Enda Kenny, ha voluto poi sottolineare come si debba focalizzare l’attenzione sulle esportazioni in modo da potenziare l’economia e il sistema tributario. D’altronde, questo paese è ancora troppo vulnerabile a causa del suo deficit pubblico, dunque serviva uno scossone come questa austerità finanziaria. I tagli previsti ammontano a circa l’8% dell’economia totale e si aggiungono ai venti miliardi di euro che già hanno riguardato aggiustamenti e tagli di spesa nel 2008, agli albori della crisi economica internazionale.

Tra l’altro, il salvataggio irlandese è già stato perfezionato lo scorso anno, quando il sistema bancario era in procinto di collassare: il rendimento delle obbligazioni a due anni è ora aumentato oltre i nove punti percentuali a causa della crisi del debito sovrano, ma bisognerà rimboccarsi le maniche per ridimensionarlo in modo accettabile. Noonan è comunque realista ed ha affermato che il rallentamento della crescita economica complicherà sicuramente gli sforzi irlandesi, nonostante esistano diverse opzioni possibili, come ad esempio la partecipazione in Anglo Irish Bank.

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