Domanda di disoccupazione, l’Inps confermerà che diventerà precompilata

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Diventerà precompilata anche la domanda di disoccupazione. Una novità che è stata diffusa da parte dell’Inps, tramite un apposito comunicato stampa apparso sul sito dell’Istituto di Previdenza. Insomma, ha preso il via la sperimentazione che riguarda una nuova modalità di presentazione della domanda per l’indennità di disoccupazione, che sarà estremamente semplificata e personalizzata in base al caso concreto.

Come? Viene messo a disposizione l’accesso a MyINPS all’interno del sito ufficiale dell’Istituto di Previdenza. Da qui si può ottenere la domanda precompilata per poter accedere alla Naspi. Questa novità, di conseguenza, per ora si riferisce solamente ad un gruppo ridotto di lavoratori, preso come campione.

Infatti, per il momento è legata solamente a tutti quei lavoratori dipendenti che si sono ritrovati senza impiego involontariamente e che rientrerebbe nella “corsa” alla Naspi nel caso in cui avessero i requisiti previsti dalla legge. Progressivamente la domanda precompilata per poter richiedere l’indennità di disoccupazione verrà messa a disposizione anche di tutti gli altri associati.

Un foglio precompilato, a cui il lavoratore potrà allegare solamente altri eventuali documenti che abbia a disposizione.

L’accesso alla Naspi precompilata è molto semplice, come detto. Chi ha un PIN ordinario, una volta terminato di compilare la domanda, dovrà effettuare la conversione in PIN dispositivo.

In ogni caso, la disoccupazione è una delle tematiche più calde in Italia, soprattutto ovviamente per via delle prossime elezioni politiche del 4 marzo, che si stanno avvicinando sempre di più. La disoccupazione giovanile è molto alta e negli ultimi anni decenni non sembrano essere state prese delle decisioni corrette, da nessuna parte politica. E, in fin dei conti, i contratti di stage e di tirocinio diventano solamente uno strumento non tanto che favorisce l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani, ma più che altro un vero e proprio fardello da cui non se ne riescono a liberare.