Alitalia, piano rivisto al ribasso: solo 45 aerei

di Valentina Cervelli Commenta

Salvare Alitalia a tutti i costi, o quasi. Se nelle intenzioni la necessità di sistemare i problemi della compagnia è un atto obbligato dal quale il Governo non si può esimere, non è detto che questo debba essere fatto a un costo inopportuno per le casse dello Stato.

Definire la situazione dei lavoratori

È questo che si è deciso nella riunione tenutasi a Palazzo Chigi con il ministeri dell’Economia, dei Trasporti e dello Sviluppo con l’aggiunta del Ministero del Lavoro: un segno di come si voglia lavorare bene coinvolgendo nelle trattative tutti gli interlocutori, compresi i lavoratori. Il fatto che si sia voluto aggiungere un ministero che fino ad adesso non aveva mai partecipato segna come la vertenza abbia raggiunto un punto critico, dal punto di vista dell’occupazione. E’ emerso inoltre che il premier Mario Draghi sia intenzionato a prendere nelle proprie mani quelli che sono i rapporti con Bruxelles Per far sì che la pratica italiana possa andare a buon fine: il prossimo 5 marzo si terrà infatti l’incontro tra l’Esecutivo e la Commissione Europea per verificare che sussista la discontinuità che l’Europa chiede tra la gestione della vecchia Alitalia è la nuova Ita.

Non si può non tenere conto dell’effetto che la pandemia ha avuto sulla gestione di Alitalia, ma allo stesso tempo non ci si può nascondere la testa sotto la sabbia facendo finta di non vedere quelle che sono state delle pratiche di mal gestione nel corso di questi anni nei quali si sarebbe dovuto trovare un acquirente per il vettore. Si è preferito in qualche modo “traccheggiare” cercando soluzioni che poi non sono state portate a compimento. Per ciò che concerne la l’Italia di Giuseppe Conte ieri sarebbero dovuti essere 70 ad entrare a far parte della flotta con 6 mila addetti con una dote di 3 miliardi da spendere. Mario Draghi ha un’altra idea in mente.

Alitalia snella e appetibile per Lufthansa

L’Alitalia di Mario Draghi, la nuova ita, sicuramente cambierà i piani già stabiliti: il premier non vuole una società vecchio stampo ma un vettore che sia in grado di volare senza problemi da solo e senza gravare sui conti statali. Come? L’Alitalia di Fabio Lazzerini acquisirà direttamente dall’amministrazione straordinaria di Alitalia tutto l’asset aviation. La flotta dovrebbe essere composta di solo 45 aerei per un totale di lavoratori pari a circa 4500. Un’Alitalia più snella che potrebbe tornare a far gola anche ad un partner commerciale come Lufthansa che, ancora una volta, avrebbe palesato il suo interesse per la compagnia italiana o almeno parte di essa.