Fiat ha guadagnato il 35% in borsa a maggio 2013

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A Piazza Affari uno dei grandi protagonisti del mese di maggio è stato senza alcun dubbio il titolo Fiat, che ha messo a segno una performance mensile del 35% circa. Nell’ultima seduta di borsa il titolo del Lingotto ha guadagnato il 3,29% a 6,125 euro, toccando il massimo più alto da agosto 2011 a 6,18 euro. Il mese di maggio 2013 si è chiuso con la migliore performance mensile da aprile 2009, quando Fiat riuscì a guadagnare più del 50% in un solo mese.

A dare slancio al titolo in borsa è soprattutto il flusso di notizie e dichiarazioni positive sul piano di fusione con la controllata americana Chrysler. John Elkann, numero uno di Fiat e presidente di Exor, ha affermato che la holding della famiglia Agnelli sosterrà Fiat nel processo di merger con la controllata di Detroit. Elkann ha poi prospettato un grande futuro per la casa automobilistica torinese dopo l’operazione di fusione.

FIAT E’ “SPECULATIVE BUY” SECONDO INTERMONTE

Secondo il giovane manager di Fiat, il Lingotto ha le potenzialità per prendere il controllo di Chrysler. Ora è in corso una delicata trattativa con il fondo Veba per compare la restante quota del 41% dell’azienda automobilistica statunitense, ma resta da sciogliere il nodo del prezzo. Da mesi Fiat è irremovibile dall’offerta di 1,8 miliardi di dollari per completare l’acquisto delle minorities di Chrysler, mentre dall’altra parte non c’è alcuna intenzione di scendere sottto i 4 miliardi di dollari. A luglio è attesa la decisione del Tribunale del Delawere, che stabilirà le modalità di valutazione del prezzo dell’azienda americana.

FIAT-CHRYSLER VALE 20 MILIARDI DI DOLLARI

Fiat e Veba potrebbero trovare anche un accordo prima della sentenza, come dichiarato anche da John Elkann. L’amministratore delegato Sergio Marchionne è già volato per gli Stati Uniti, dove proverà a trovare una soluzione prima della sentenza di luglio. Il mercato ormai scommette che entro l’estate la situazione relativa a Chrysler sarà completamente chiarita. Le banche, tra le quali Goldman Sachs, Bnp Paribas e Bank of America, sono pronte a sostenere l’operazione d’acquisto delle minorities di Chrysler con un maxi-finanziamento da 10 miliardi di dollari, che servirebbero anche per rimborsare i 7,5 miliardi di debiti della controllata americana.