Fiat rally in borsa su possibile accordo Jeep in Cina

di ND82 Commenta

La nuova ottava si è aperta con forti acquisti sul titolo Fiat alla borsa di Milano, grazie a una notizia molto positiva per il marchio Jeep. Infatti, la casa automobilistica torinese potrebbe annunciare a breve – in occasione dell’annuale auto show di Detroit – un accordo con la cinese Guangzhou Autombile Group Co Ltd (GAC) per la produzione ddi moelli a marchio Jeep in Cina. E’ importante sottolineare che GAC è già partner di Fiat per la produzione della berlina compatta Viaggio, che al momento registra circa 6mila ordininativi mensili.

L’annuncio ha dato slancio al titolo in borsa. A Piazza Affari le azioni Fiat evidenziano un rialzo del 3,88% a 4,286 euro. I prezzi sono saliti fino a 4,294 euro, toccando il massimo più alto da ottobre scorso. Prosegue, dunque, il recupero di Fiat in borsa: da inizio 2013 le azioni del Lingotto stanno mettendo a segno un guadagno del 13% circa. La Cina è il mercato automobilistico più grande del mondo. Lo scorso anno Jeep ha messo a segno un risultato del 170% nell’ex Impero Celeste.

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Le potenzialità del mercato dell’auto cinese sono enormi e Fiat non vuole lasciarsi sfuggire questa opportunità, considerando che in Europa il business è davvero al palo. Se la notizia sarà confermata nei prossimi giorni, Jeep ne beneficerebbe molto con la possibilità di crescere non solo in Cina ma in tutta l’area Asia-Pacific. Gli analisti di Intermonte ritengono che un accordo in partnership sarebbe la soluzione migliore, in quanto meno oneroso dal lato dei costi. Ad ogni modo l’intesa non dovrebbe avere un impatto rilevante sui conti prima della fine del 2014.

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Intermonte ha confermato il suo giudizio “neutral”, mentre Equita Sim ha deciso di rimuovere il titolo dal suo portafoglio least preferred: la raccomandazione resta però “hold” (tenere le azioni in portfolio), mentre il target price è confermato a 5 euro. Equita è poi tornata sul tema legato all’acquisto delle minorities di Chrysler dal fondo Veba. La sim milanese ritiene che ciò non avverrà tramite Ipo.

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