Fiat quota in Chrysler salirà al 65%

di ND82 Commenta

Fiat ha esercitato la seconda opzione d’acquisto sulla quota della controllata americana Chrysler in mano al fondo Veba, un socio di minoranza. L’opzione si riferisce al 3,32% del capitale di Chrylser. In base ai calcoli del Lingotto, l’esborso per questa quota si aggira intorno ai 198 milioni di dollari (pari al cambio attuale a 150 milioni di euro circa). La casa automobilistica torinese controlla il 58,5% di Chrysler e ha il diritto di comprarsi dal fondo Veba il 3,32% di Chrysler ogni sei mesi, fino a un massimo del 16,6%.

Nel luglio scorso Fiat esercità la prima tranche, ma non ci fu accordo sul prezzo a causa di una diatriba sulle modalità di calcolo dello stesso. Siccome l’offerta di Fiat (pari a 140 milioni di dollari) era ben distante da quella richiesta dai vertici di Veba (342 milioni di dollari), il gruppo torinese ha fatto ricorso a un tribunale del Delawere per ottenere quanto richiesto. La sentenza della Corte americana è attesa nei prossimi mesi.

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Secondo il meccanismo dell’opzione Fiat deve pagare un prezzo determinato secondo gli accordi tra le parti sulla base di un multiplo di mercato, che non deve essere eccedente il multiplo di Fiat, applicato all’ebitda di Chrysler degli ultimi quattro trimestri e al quale va sottratto il debito industriale netto. Questo controvalore deve essere diminuito di un ammontare pari al contingent value rights settlement price, che non può essere inferiore al 10% o superiore al 20% del prezzo di esercizio dell’opzione. Grazie all’esercizio delle due tranche di opzioni, Fiat salirà al 65,17% del capitale di Chrysler.

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Ieri la controllata americana ha pubblicato i dati relativi al 2012, evidenziando un aumento del 10% delle consegne nel mercato domestico. Chrysler ha chiuso il 2012 con un boom del 21% delle vendite a 11,65 milioni di veicoli. Si tratta del miglior risultato dal 2007. Buone notizie arrivano anche dal Brasile, dove Fiat si è confermata sul gradino più alto del podio con quasi 838mila immatricolazioni e una quota di mercato in crescita al 23,1% dal 22%.Ieri in borsa il titolo Fiat ha chiuso la seduta con un progresso dell’1,44% a 3,946 euro, sui massimi da fine ottobre 2012.

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