Spread Btp-Bund a 275 sui minimi da agosto 2011

Continua il buon momento per l’obbligazionario governativo italiano. La seconda seduta dell’anno ha portato in dote un nuovo accentuato calo dello spread Btp-Bund fino a 275 punti base. Si tratta del livello più basso da agosto 2011 e conferma il trend positivo in atto ormai da qualche mese dei Btp italiani, ma più in generale dei bond sovrani dei paesi periferici europei. Le buone notizie per i tassi italiani arrivano praticamente su tutte le scadenze sulla curva dei rendimenti, mentre continua a scendere anche lo spread spagnolo.

Il tasso sui Btp a 2 anni è sceso di ben otto punti all’1,65%, dopo che già martedì aveva lasciato sul terreno 26 punti. Lo yield del Btp a 5 anni si è attestato intorno al 3%, mentre il Btp a 10 anni ha visto il rendimento scendere al 4,22%. Sia per il Btp quinquennale che per quello decennale si tratta di valori così bassi che non si riscontravano ormai sul mercato da fine 2010. La discesa dello spread è favorita anche dall’aumento dei tassi decennali tedeschi.

BOND GOVERNATIVI ITALIANI +21% NEL 2012

Ieri il Bund a 10 anni ha visto il rendimento salire all’1,48%, dopo che in mattinata lo yield si era mantenuto stabile intorno all’1,44%. Si tratta di valori che non si vedevano ormai da due mesi. In crescita anche i rendimenti degli Oat francesi a 10 anni in una giornata caratterizzata da un’importante emissione del Tesoro transalpino, che ha messo sul mercato Oat scadenza 2019, 2020, 2022 e 2032 per quasi 8 miliardi di euro e a tassi decisamente contenuti. Nonostante la risalita degli ultimi giorni i tassi tedeschi e francesi restano su livelli minimi.

TASSE SUL RISPARMIO DEGLI ITALIANI +50% NEL 2013

In particolare, Berlino può continuare a sorridere perché fino alla scadenza annuale i tassi sono addirittura negativi, mentre solo due giorni fa lo yield dello Schatz biennale è tornato su valori positivi ma di appena un centesimo. Ieri sono proseguiti gli acquisti grazie anche al buon dato sull’occupazione privata negli Stati Uniti: dalla stima Adp è risultata una crescita di 215mila posti di lavoro nel settore privato, sui livelli più alti da febbraio 2012, ben al di sopra delle aspettative (140mila unità).

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