Spread Btp-Bund scende a 283 a inizio 2013

Non poteva iniziare meglio il nuovo anno per l’andamento dello spread tra il titolo di stato italiano a dieci anni e quello tedesco di pari durata. Favorito da un clima di euforia, dovuto all’accordo negli Stati Uniti sul fiscal cliff, lo spread Btp-Bund è sceso fino a 283 punti base, un livello che non si vedeva ormai da oltre 9 mesi. Ottime notizie, dunque, per il Tesoro, che in questo modo riuscirà a tagliare ulteriormente il costo del debito. Il crollo dello spread si è protratto fin sotto il target indicato da Monti qualche settimana fa a 287 punti base.

L’ormai ex premier dimissionario ha esultato dal suo profilo Twitter, dichiarando: “Oggi lo spread tra BTP e Bund tedeschi ha finalmente toccato i 287 punti”. Monti aveva indicato questo target sullo spread lo scorso 3 dicembre, in quanto era la metà del differenziale record lasciato in eredità dal precedente governo Berlusconi (ovvero 575 punti base). Rispetto alla chiusura avvenuta nell’ultima seduta del 2012 a 321 punti base, lo spread italiano è sceso ieri del 13,4%.

BOND GOVERNATIVI ITALIANI +21% NEL 2012

Continua, dunque, la corsa ai Btp italiani, favoriti senza dubbio dal clima di risk on presente sui mercati finanziari, rafforzato dall’accordo giunto in extremis negli Stati Uniti per evitare il precipizio fiscale. Il rendimento del Btp a 10 anni è sceso sui minimi da novembre 2010 al 4,27%, in deciso calo rispetto al 4,5% evidenziato nell’ultima seduta del 2012. Il crollo dello spread è stato accentuato anche dall’aumento dei tassi tedeschi: ieri il rendimento degli Schatz biennali è tornato ad essere positivo, sebbene di un solo centesimo. Non accadeva da ottobre 2012.

PREVISIONI SPREAD BTP-BUND 2013

Il Bund tedesco a 10 anni ha visto il rendimento crescere all’1,44% dall’1,31%. Il clima di euforia ha favorito anche i bond spagnoli, tanto che lo spread Bonos-Bund è letteralmente crollato fino a 356 punti base. Da notare che lo spread tra i Btp e i Bonos spagnoli resta favorevole ai titoli italiani di 73 punti base. Tuttavia, quando avvenne il crollo del governo Berlusconi e il picco assoluto dello spread italiano, l’Italia veniva percepita molto più rischioso con un differenziale tra Btp e Bonos spagnoli sfavorevole ai titoli italiani di ben 167 punti base.

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