Intesa SanPaolo brilla in borsa dopo conti terzo trimestre 2012

Il gruppo bancario Intesa SanPaolo ha pubblicato i risultati del terzo trimestre dell’anno battendo le attese degli analisti. Dopo la diffusione dei conti trimestrali, il titolo in borsa ha messo il turbo e attualmente evidenzia un progresso del 3,335% a 1,234 euro, poco distante dai top intraday che finora risultato pari a 1,236 euro. Il balzo di Intesa SanPaolo sta trascinando al rialzo tutto il settore bancario italiano e anche l’indice generale FTSE MIB è passato in territorio positivo dopo aver accusato una perdita intraday dello 0,7%.

Il gruppo torinese ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un utile in calo dell’11,9% a 414 milioni di euro. Tuttavia, il dato è migliore delle stime degli analisti, che si aspettavano un utile a 406 milioni di euro. Nel trimestre precedente la banca aveva realizzato utili per 470 milioni di euro. Complessivamente nei primi nove mesi dell’anno l’utile netto è sceso del 12,5% a 1,68 miliardi di euro, a causa del maggiore carico fiscale. Infatti, le imposte sono aumentate a più di 1,23 miliardi di euro dai 66 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno.

Da gennaio a settembre 2012 i ricavi sono cresciuti del 6,9% a 13,38 miliardi di euro, mentre nel terzo trimestre c’è stato un incremento del giro d’affari del 7,6% a 4,44 miliardi. Battute le attese degli analisti, che si attendevano ricavi a 4,18 miliardi di euro. Migliora poi del 17,8% il risultato della gestione operativa a 6,77 miliardi di euro, sui livelli più alti dal 2009. I coefficienti patrimoniali si sono rafforzati: il Core Tier1 è salito all’11,1% dal 10,1% di fine 2011.

Il Common Equity Tier1 viaggia intorno al 10,5%, per cui è già al di sopra dei livelli minimi di capitale richiesti da Basilea 3. Il gruppo torinese ha anche 110 miliardi di euro di attività liquide. Gli accantonamenti sono cresciuti a 3,3 miliardi di euro per far fronte a rischi creditizi. Secondo Equita Sim le azioni Intesa SanPaolo sono da acquistare con target price a 1,6 euro, mentre kepler ha lo stesso rating ma un prezzo obiettivo leggermente più basso a 1,55 euro.

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