Movimenti ai vertici Impregilo

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Le nubi intorno ai vertici societari Impregilo si stanno lentamente diradando. A contribuire a far maggiore chiarezza è arrivato Claudio Costamagna, candidato scelto da Pietro Salini per ricoprire l’incarico di presidente della società. Ne è conseguito un rincorrersi di voci e indiscrezioni, e un unico dato certo: Costamagna, in queste ore, starebbe indicando gradualmente alcuni nomi da eleggere come possibili consiglieri di standing, con i requisiti dell’indipendenza, da presentare in assemblea nella seduta di un prossimo luglio che appare ancora molto lontano.

Il nome di Costamagna è di primissimo livello: ex banchiere alla Goldman Sachs, oggi consigliere indipendente nel consiglio di amministrazione di Luxottica e di Dea Capital, è molto conosciuto su scala internazionale. La presidenza è invece attualmente affidata a Massimo Ponzellini, che percepisce uno stipendio non dissimile a quello dell’amministratore delegato Alberto Rubegni. Le deleghe del gruppo verrebbero affidate a Pietro Salini, che ha affermato di volersi assumere la responsabilità della gestione del gruppo di costruzioni.

È pertanto aperta la lotta per conquistare il posto di vertice e di controllo della società. Una lotta che vede schierati da una parte gli attuali vertici della società, e dall’altra il nuovo socio, in grado di rastrellare in breve tempo il 29% della compagine, affiancandosi alla quota già detenuta dall’amministratore delegato Beniamino Gavio.

SALINI PRONTO A AUMENTARE QUOTA IMPREGILO AL 29%

A comprova di quanto accesi siano i toni della disputa, basti pensare che nell’ultima relazione nella quale il consiglio di amministrazione di Impregilo ha chiesto agli azionisti di essere confermato alla guida della società, risulta scritto che “le dichiarazioni di Salini risultano strumentalmente denigratorie per la società e il management”.

“La richiesta del socio Salini” – chiude la nota – “si inserisce nel contesto di un’evoluzione in senso conflittuale dei rapporti tra Impregilo e il socio medesio, il quale da tempo diffonde anche a mezzo stampa alcune infondate asserzioni”.

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