Mps valuta vendita filiali estere

di robertor Commenta

Monte dei Paschi di Siena sta valutando la potenziale operazione di vendita delle proprie filiali estere. In tutto, potrebbero presto terminare sul mercato i 17 sportelli della Montepaschi Banque e gli 8 sportelli della Mps Belgique, le due aziende bancarie controllate dal gruppo senese, e detenute rispettivamente in Francia e in Belgio, dove lavorano complessivamente oltre 400 dipendenti.

Secondo quanto anticipava il quotidiano Il Sole 24 Ore, infatti, i due asset non rappresenterebbero più delle attività strategiche, e sarebbero iscritte a bilancio per un valore pari a 160 milioni di euro: pertanto, Rocca Salimbeni – come peraltro ha già cercato di fare in passato – potrebbe presto essere indotta a collocare sul mercato i due pezzi esteri, al fine di cercare un nuovo acquirente.

L’ultimo tentativo “convinto” di cedere i due istituti esteri era stato compiuto nel 2008, quando per l’acquisto di Antonveneta (9,3 miliardi di euro), Mps dovette fare cassa e valutò con attenzione la possibilità di disfarsi delle controllate a Parigi e Bruxelles. All’epoca Siena voleva cercare di ottenere un introito di almeno 250 milioni di euro, ma alcune resistente impedirono il buon esito della vendita (vedi anche le perdite sui derivati Mps, stimate con effetti che si spingerebbero al 2034).

Successivamente, nel giugno 2012, Mps confermò invece che le due banche non sarebbero state collocate sul mercato, contrariamente a quanto accadde al 60 per cento di Biverbanca, alle attività di back officer, del credito al consumo e al leasing.

Quindi, negli ultimi giorni, la svolta. “Stiamo valutando se allargare il ventaglio delle cose da vendere” – ha affermato l’amministratore delegato Fabrizio Viola al quotidiano, lasciando intendere che l’allargamento finirebbe per comprendere proprio le due controllate estere, e il pacchetto di immobili detenuti dall’istituto. Viene invece confermata la strategicità integrale di tutti gli asset presenti in Italia, visto e considerato che – aggiungeva il manager – “il modello di business non sarà messo in discussione”.