Saipem rivede stime 2013

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Saipem ha rivisto nuovamente le stime sul 2013, annunciando – a Borsa chiusa – un ulteriore taglio dell’Ebita, che arriverà ad essere compreso tra i 650 e i 750 milioni di euro, con perdita sul risultato netto che dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 – 350 milioni di euro. A suscitare il recente profit warning, afferma una nota societaria, sarebbe l’evoluzione negativa delle relazioni con la Sonatrach, in Algeria.

Oltre a tali criticità, si tenga altresì conto delle novità negative emerse su due contratti a terra in fase di esecuzione avanzata in Messico e in Canada (dopo la nomina di un nuovo regional manager Engineering & Construction), e alcuni problemi nell’E&C Offshore, collegati alla minore produttiva del mezzo navale posatubi “Castorone” e ai costi addizionali per la realizzazione di un nuovo mezzo.

Come spiega la nota societaria, i problemi principali sono tuttavia relativi alla situazione algerina. “La nostra attività” – spiega di fatti l’amministratore delegato Umberto Vergine – “è stata impattata da una inaspettata escalation delle indagini in quel Paese, con conseguente ricaduta molto forte e negativa a livello commerciale”.

In altri termini, le negoziazioni con la Sonatrach si sarebbero interrotte, con la società in questione che “ha nelle ultime settimane formalizzato iniziative per ottenere anche le penali contrattuali per i ritardi”. Penali che – afferma ancora il top manager dinanzi alla platea dei giornalisti – “non è ancora possibile quantificare visto che sono oggetto di arbitrato” (tra i tanti nostri recenti interventi sulla compagnia, vedi anche Mediobanca che suggerisce a Eni il  breakup di Saipem, che commentammo qualche tempo fa).

Nonostante la situazione in Algeria sia esplosiva, Saipem non ha intenzione di lasciare il business in quel Paese, puntando – per quanto evidentemente difficile – a “ripristinare positive relazioni con Sonatrach”. Per quanto concerne infine i contratti americani (Messico e Canada), si punta a lavorare su correttivi che possano contribuire al rilancio della redditività per il 2014.