Salini lancia opa su Impregilo a 4 euro

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La mossa market friendly su Impregilo, tanto attesa dal mercato, è finalmente arrrivata. Il duello Salini-Gavio per il controllo del general contractor italiano (entrambi detengono una quota del 29,9%) potrebbe essere arrivato così a una svolta decisiva. Infatti, Pietro Salini ha lanciato un’opa su Impregilo a 4 euro, con un premio del 3,896% rispetto al valore di chiusura di borsa di ieri (3,85 euro). L’offerta pubblica d’acquisto non è però finalizzata al delisting del titolo da Piazza Affari né tanto meno riguarda le azioni di risparmio.

Andando nel dettaglio dell’operazione, si tratta di un’offerta totalitaria sul 70% del flottante a 4 euro per azione. La mossa dovrebbe mettere fine allo scontro che dura ormai da un anno e mezzo tra Beniamino Gavio e Pietro Salini. Quest’ultimo è stato protagonista di una importante scalata, fino ad arrivare a ottenere la maggioranza nel consiglio di amministrazione. Salini non ha mai nascosto la sua intenzione di integrare Impregilo con Salini Costruzioni, allo scopo di creare un grande gruppo delle costruzioni su scala globale.

IMPREGILO CONTESA DA GAVIO E SALINI

Gavio, invece, ha sempre ritenuto più opportuno puntare sia sul business delle costruzioni sia su quello delle concessioni. La mossa di Salini è finanziata da NatixIs e Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo), mentre l’advisor è Rothschild. Sulla carta l’operazione non dovrebbe costare più di 1,1 miliardi di euro. Salini è il secondo azionista per una manciata di voti, ma probabilmente avrà già sondato il terreno con Gavio prima di lanciare l’offerta in quanto sulla carta andrebbe considerata come opa “ostile”. L’imprenditore romano si è cautelato ponendo una soglia minima del 50%.

NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO IMPREGILO E’ PIETRO SALINI

Se Gavio dovesse accettare l’offerta, Salini metterebbe le mani su Impregilo ma soprattutto sul maxi-dividendo in arrivo. L’affondo di Salini è arrivata nel momento in cui è stata presa visione della maxi-liquidità in cassa di Impregilo, che ora ha un tesoretto di 800 milioni di euro dopo la vendita del 19% della concessionaria brasiliana Ecorodovias, controllata da Impregilo al 29%. L’obiettivo di Salini potrebbe essere quello di prendere la maggioranza e poi pagare la super-cedola: potrebbe utilizzare la cassa per pagarsi la scalata e il maxi-dividendo a se stesso.

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