Telecom rischia maxi multa

Brutte notizie (forse) in arrivo per Telecom Italia, che rischia seriamente di perdere il primo turno della partita sul maxi contenzioso fiscale avviato più di un anno fa dall’amministrazione tributaria brasiliana, che domanda a Tim Celular (la società locale controllata dal gruppo italiano) il pagamento di circa 550 milioni di euro tra imposte non pagate, sanzioni e interessi. Una maxi multa che rischia di complicare i piani e la presenza della società telefonica italiana nel mercato brasiliano e sudamericano. Ma vediamo perchè l’amministrazione fiscale brasiliana ha bussato alla porta di Tim Celular.

A parlarne è anche la semestrale di Telecom (qui la Trimestrale Telecom – giugno 2012), che ricorda come lo scorso 20 aprile la società abbia ricevuto la notifica della decisione del primo grado amministrativo, che ha confermato i rilievi dell’avviso di accertamento. In altri termini, la proposta di opposizione alle contestazioni che Tim Celular aveva presentato, è stata respinta. Lo scorso 21 maggio Telecom ha ripresentato appello contro la decisione della magistratura amministrativa, allo scopo ultimo di evitare il salasso tributario brasiliano.

Il gruppo, tuttavia, “sulla base di appositi pareri legali”, non ritiene “probabile che la società possa subire conseguenze negative” dalle contestazioni che riguardano il mancato riconoscimento degli effetti fiscali della fusione tra Tim Nordeste Telecomunicacoes e Maxitel, e della deducibilità dell’ammortamento dell’avviamento di Tele Nordeste Celular Participacoes, al centro della disputa con il fisco brasiliano.

Nonostante la gravità e la pesantezza di quanto richiesto dal fisco sudamericano, Telecom segnala altresì l’esistenza di “altri casi di contenziosi fiscali, per importi anche significativi” in relazione alla rete di società controllate dalla Tim Participacoes. Le contestazioni riguardano anche in quesi casi la deducibilità fiscale degli avviamenti, e la riduzione della base imponibile a fronte di forti sconti concessi ai clienti, oltre a una contribuzione inadeguata all’autority sulle tcl brasiliane, Anatel.

Telecom (recentemente venditore di Virgilio a Libero) rimane ottimista. Sarà smentita o avrà ragione?

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