Borse ottimiste nonostante Trump e il sì tecnico all’infrazione dell’Italia

di Daniele Pace Commenta

grafici-borsaOre 17:50. Oggi è arrivato il sì tecnico alla procedura d’infrazione per l’Italia, da parte dell’Europa, ma anche nuove minacce dell’America alle merci cinesi. Nonostante questi segnali negativi, le Borse si muovono positive, e anche lo spread italiano rimane freddo. Se non ci sarà l’incontro al G20, Trump applicherà altre sanzioni, secondo la stampa d’oltre oceano.

Le Borse

Le Borse mondiali hanno vissuto un’ottima giornata, a partire dai listini cinesi. Pechino continua a stimolare la sua economia, e così Shanghai ha segnato un +2,58% e Shenzhen un +3,7%. Più cauta Tokyo, che ha visto il Nikkei chiudere a +0,33%.

Anche Wall Street ha aperto positiva, e ora il Dow Jones segna un +0,45%, lo S&P500 un +0,8% e il Nasdaq il +0,7%.

In Europa bene Milano, con il settore bancario sempre in evidenza. Piazza Affari chiude a +0,8%. Francoforte è stata la più positiva, con un incremento dell’1,45%, mentre Parigi ha registrato un +0,9% e Londra un +0,6%.

Scende ancora lo spread tra Btp e Bund, ora a 254 punti base, con rendimento sotto il 2,4%. Segno che i mercati non credono ad una messa in tutela dell’Europa per l’Italia, e che alla fine si troverà un accordo.

Intanto l’oro scende a 1.327 dollari l’oncia, mentre sale leggermente il petrolio.Wti a 53,59 dollari al barile e Brent a 62,49 dollari al barile.