Investimento General Motors in Opel

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Stando a quanto affermato dal chief executive officer di General Motors Dan Akerson, entro la fine del 2016 la società investirà quasi 4 miliardi di euro in Opel e nella sussidiaria inglese Vauxhall. Un annuncio particolarmente atteso, giunto nel mezzo degli incontri trimestrali che il colosso americano delle quattro ruote sta tenendo a Russelsheim, in Germania. Vediamo allora quali sono i prossimi passi pianificati da parte di GM per il mercato internazionale, e i riflessi in Opel.

Proprio su quest’ultimo punto, possiamo ben ricordare come l’investimento preannunciato possa costituire una sorta di rampa di (ri)lancio della compagnia, con GM che sembra essere seriamente intenzionata a rendere nuovamente redditizia la divisione europea del gruppo, rea di aver perso circa un miliardo di euro ogni anno, negli ultimi 14 anni.

In particolare, il manager Akerson avrebbe dichiarato che “General Motors, come gruppo automobilistico globale, ha bisogno di una forte presenza in Europa, sia per il design che per lo sviluppo di nuovi modelli, oltre che per la produzione e le vendite”, aggiungendo che “Opel è la chiave del successo e gode del pieno supporto della Casa madre” (qui il nostro approfondimento sull’andamento del mercato europeo delle auto).

In maniera ancora più dettagliata, nel piano decennale lanciato da GM fanno la loro presenta alcuni prodotti già presentati come la Opel Adam, la Cascada e la Mokka, e – soprattutto – il lancio (entro il 2016) di ben 23 nuovi modelli, o revisione di modelli già esistenti, oltre al varo di 13 motori.

L’annuncio di Akerson sembra infine contribuire a cancellare tutti i rumors relativi alle ipotesi di cessione che negli ultimi tempi avevano fatto il capolino sopra l’azienda europea, considerando anche la volontà di GM di voler tagliare quasi 380 milioni di euro in costi industriali e oltre 200 milioni di euro di spese.

Entro i prossimi tre anni, infine, è prevista la chiusura dello stabilimento tedesco di Bochum e i progetti di miglioramento dell’efficienza degli altri impianti europei.

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