Jp Morgan trimestrale positiva

di robertor Commenta

Jp Morgan, una delle più importanti banche d’affari del mondo, ha annunciato i risultati relativi al terzo trimestre dell’anno. Un periodo, quello appena conclusosi, che si è caratterizzato per un incremento dell’utile netto piuttosto significativo, con un livello superiore a quello delle attese. La società guidata da Jamie Dimon sorprende pertanto le stime dei principali osservatori dei mercati finanziari, rilanciando l’ottimismo sul futuro a breve termine e, in particolar modo, sugli auspici di una inversione di tendenza del mercato immobiliare.

Nel corso del terzo trimestre Jp Morgan ha così superato le attese con ricavi pari a 25,9 miliardi di dollari (+ 6 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Molto positivo anche l’andamento dell’utile netto, giunto a quota 5,7 miliardi di dollari (+ 34 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Scendendo nel dettaglio, i profitti per azione sono passati da 1,02 dollari per azione a 1,4 dollari per azione, contro attese degli esperti che invece si fermavano a 1,21 dollari per azione.

Crediamo che il mercato immobiliare sia a un punto di svolta, sul fronte dei mutui vediamo una crescita e abbiamo ridotto gli accantonamenti sulle sofferenze per circa 900 milioni di dollari” – ha dichiarato Jamie Dimon, presidente e ceo di Jp Morgan illustrando i dati trimestrali della banca, che hanno superato le aspettative – “Il ramo dell’investment banking – ha aggiunto – ha ottenuto buoni risultati sul reddito fisso e mantenuto il primo posto per le commissioni a livello mondiale“.

Per quanto invece concerne Wells Fargo, nel corso del terzo trimestre del 2012 la banca americana specializzata nel settore dei mutui ha affermato di aver conseguito un utile in incremento del 22 per cento a 4,94 miliardi di dollari, contro i 4,06 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. A comunicarlo è stata la stessa banca, in una nota ufficiale diramata poche ore fa.

Qui il nostro focus sul settore delle banche americane.

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