I problemi di Trump portano giù le Borse

di Daniele Pace Commenta

Ieri, le dimissioni del consigliere di Trump, Gary Cohn, hanno dato uno scossone alle Borse, visto che si tratta del consigliere economico. Il motivo è la sua contrarietà ai dazi annunciati dal presidente su alluminio e acciaio, e quindi queste dimissioni investono direttamente gli umori dei mercati.

Le borse

Ieri Wall Street aveva chiuso quasi in parità, ma oggi i futures annunciano una seduta difficile per la borsa americana, con forti cali. Tokyo d’altra parte ha chiuso con un passivo dello 0,77%, e le borse europee si sono allineate alle perdite asiatiche. Milano è giù dello 0,15%, Londra dello 0,16%, Francoforte dello 0,42% e Parigi dello 0,44%.

Le valute

Non ha risentito invece delle dimissioni di Cohn il mercato valutario, che segna una certa stabilità. La coppia EUR/USD resta a 1,2425 dollari e quella EUR/JPY a 131,26 yen. Continua a scendere lo spread italiano, nonostante la confusione elettorale. Oggi segna 131 punti base e rendimenti decennali dell’1,96%. A Milano ancora in evidenza Telecom per la separazione di Tim dalla rete. Ora il titolo segna il più 0,77% dopo il guadagno oltre il 6% di ieri.
Oggi saranno pubblicati i dati sul pil nell’Eurozona e della produttività degli Stati Uniti. Sempre dagli Usa arriveranno i numeri sulla bilancia commerciale e sul lavoro.
Scende ancora il petrolio. Wti a 62,12 dollari al barile ma Brent su di 52 cent (65,27 dollari) Stabile l’oro.