Rating banche cinesi trionfa su quelle americane

di Redazione 1

I rating di Bank of China Limited e China Construction Bank Corporation sono stati incrementati da Standard & Poor’s: una volta tanto, l’agenzia americana è protagonista di una revisione al rialzo, una scelta che mette in evidenza il miglior stato di salute degli istituti di credito cinesi rispetto a quelli americani, grazie soprattutto alle modifiche apportate dai primi ai criteri societari di base. Nel dettaglio, la valutazione dei due gruppi in questione è passata da A- ad A (siamo sempre nel range della “buona” affidabilità”, ma molto più vicini al giudizio “ottimo”); inoltre, non si può certo dimenticare che il rating di un’altra banca dell’ex Impero Celeste, la Industrial & Commercial Bank of China, è stato mantenuto stabile ad A.

Tra l’altro, le modifiche a cui si sta facendo riferimento riflettono anche il sostegno fornito dal governo di Pechino nel campo dei prestiti, come emerge chiaramente dai comunicati della stessa Standard & Poor’s. Se ci si sposta invece in territorio americano, ci si accorge che i tre principali colossi, Bank of America, Goldman Sachs e Citigroup, hanno visto tagliata la loro valutazione di lungo termine fino ad A-, mentre ci sono stati declassamenti importanti anche per la svizzera Ubs e la britannica Barclays. In pratica, come osservato da diversi analisti finanziari, le condizioni di liquidità della seconda economia internazionale sono davvero ottime, anche perché i prestiti citati in precedenza non hanno assolutamente l’aspetto di complicati ed esotici strumenti derivati.

Intanto, però, i titoli della Contruction Bank e di Bank of China sono calati rispettivamente dello 0,6 e dello 0,8% alla Borsa di Hong Kong, senza dimenticare che quest’anno l’indice Hang Seng ha già ceduto qualcosa come ventuno punti percentuali. C’è anche da aggiungere che la nazione asiatica, la quale detiene ben tre trilioni di dollari in riserve valutarie estere, ha esercitato una forte pressione sulle proprie banche, in particolare per ottenere l’aumento dei loro capitali e per limitare le perdite di bilancio.

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