Dazi sospesi in Europa, tra i paesi anche l’Italia

di Valentina Cervelli Commenta

Gli Stati Uniti hanno sospeso i dazi per sei paesi e tra di essi c’è anche l’Italia: a quanto pare il presidente americano Joe Biden starebbe tentando di trovare un compromesso sulla tassazione delle multinazionali del web. E questa decisione sarebbe la base dalla quale partire nel dare vita a una strategia.

Mediazione per trovare un accordo

Alla vigilia del viaggio del presidente degli Stati Uniti in Europa, la politica tenta di trovare una via sicura per accontentare sia coloro che a Washington ritengono che le Digital Tax attive in Italia, Regno Unito, India, Australia, Spagna e Turchia siano discriminatorie nei confronti delle grandi aziende americane, sia l’Unione Europea che non sembra essere intenzionata a cedere nell’ottenere una tassazione più equa di aziende come Facebook, Google e tutti gli altri grandi di questo settore .

La sospensione dei dazi applicati ad alcune categorie di prodotti è un gesto distensivo che il presidente americano Joe Biden mette in atto nei confronti di sei paesi, tra i quali l’Italia, per tentare di trovare un accordo che renda possibile il salvare gli interessi statunitensi e quelli europei senza gravi strappi. Il dazio del 25%, che penalizzerebbe le importazioni dall’Italia per almeno 300 milioni di euro, potrebbe non essere applicato per nulla se nel corso degli incontri in sede OCSE e G20 gli americani e gli europei dovessero trovare una strada comune di azione.

Sarà la nuova rappresentante per il Commercio Estero Katherine Tai a gestire questa partita molto importante per entrambi i paesi: la donna ha già  fatto sapere che gli Stati Uniti potrebbero decidere di mantenere questa importante tassazione per compensare i danni che la web tax potrebbe creare, avendo i dazi stessi una solida base giuridica sulla quale fondare la loro esistenza. Detto questo ha però aggiunto anche che l’obiettivo è quello di trovare una soluzione multilaterale per risolvere i problemi attualmente presenti nel settore delle tassazioni.

Prima tappa nel Regno Unito per Joe Biden

La prima tappa di Joe biden in Europa sarà in Cornovaglia per il G7, la cui presidenza è affidata a Boris Johnson: in molti pensano che questo incontro verrà anticipato da un accordo bilaterale tra Stati Uniti e Gran Bretagna proprio sulla tassazione dei colossi big tech, particolarmente tartassati nel paese della Regina Elisabetta.

Secondo gli esperti un appuntamento che potrebbe davvero cambiare le carte in tavola potrebbe essere quello del G20 dei ministri economici che si terrà a venezia il 9 e 10 luglio: in molti sostengono che sarà proprio in Italia che verrà raggiunto l’accordo atto a azzerare le problematiche tra le due potenze in merito alla Global Minimum Tax e la Digital Tax.  E l’Europa otterrebbe in questo modo l’eliminazione dei dazi.