Fed, Powell: taglio tassi d’interesse più vicino

di Valentina Cervelli Commenta

Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve americana non esclude che nel futuro a breve termine degli Stati Uniti possa esservi un taglio dei tassi di interesse: la ragione?  Le condizioni dell’economia globale, lo stato delle relazioni internazionali che mai come in questo periodo sono apparse delicate e i rapporti commerciali con la Cina.

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Incertezze che portano al taglio dei tassi d’interesse della Fed

Sebbene rimandato a lungo, il taglio dei tassi d’interesse della Fed inizia ad essere ormai dato quasi per scontato dagli osservatori internazionali e anche dal presidente della banca centrale americana stessa Jerome Powell il quale ha dichiarato, con certezza, che l’istituto “agirà in modo appropriato a sostegno dell’espansione economica fra le incertezze crescenti“. E come è ben chiaro a chi segue i cambiamenti geopolitici ed economici in atto, la Brexit, la guerra commerciale in atto tra Cina e Stati Uniti, il debito americano e la crescita globale in declino stanno influenzando l’andamento delle diverse economie globali più di quanto ci si aspettasse. Spiega Jerome Powell:

Il tetto del debito e la Brexit non sono ancora stati risolti. L’inflazione è sotto il 2%. Monitoriamo attentamente gli sviluppi e valutiamo le implicazioni per le prospettive dell’economia americana e dell’inflazione. Agiremo in modo appropriato a sostegno dell’espansione economica.

Come agirà sui tassi di interesse la Fed

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Una situazione economia generale quindi non favorevole alle economie internazionali che necessitano di un sostegno importante, soprattutto davanti ad un’inflazione che si aspettava, sia in America che in Europa, superasse il 2% diversi mesi fa. Gli occhi dei mercati ovviamente sono tutti puntati sulla Fed che ci si aspetta annunci a fine mese, nel corso della prossima riunione, un taglio dei tassi d’interesse attualmente al 2,25%-2,5%.

A spingere molto verso un taglio dei tassi vi è anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale da tempo si scontra con il volere di Jerome Powell e le decisioni del board della Federal Reserve in tal senso. Sebbene questi ultimi potrebbero cedere a breve sul tema, è importante sottolineare che nel corso di questi ultimi anni un taglio dei tassi non averebbe giovato all’economia statunitense, dato la solidità dei dati relativi al mercato del lavoro ed alla spesa dei consumatori.

Fattore che Powell non ha mancato mai di sottolineare e che ha sempre rappresentato la base della sua risposta alle pressioni della Casa Bianca: il governatore della Fed intende andare avanti con la propria politica economica, rigettando al mittente tutte le accuse che continuano ad essergli fatte.