Oro ai minimi dal 2010 dopo le mosse della Fed

di ND82 Commenta

oro lingottiIl trend ribassista dell’oro sperimenta una nuova brusca accelerazione. Nel giro di tre giorni i prezzi si sono allontanati definitivamente dalla resistenza di area 1.400 dollari, per incamminarsi verso i minimi dell’anno toccati lo scorso 16 aprile a 1.321 dollari. L’approdo su questi livelli ha scatenato una forte attività degli operatori finanziari, che si è tradotta con il breakout esplosivo del supporto “psicologico” di area 1.300 dollari l’oncia. I prezzi hanno accelerato al ribasso fino a 1.377 dollari l’oncia. Si tratta del minimo più basso da ottobre 2010.

L’oro è stato in buona compagnia. Anche l’argento ha messo a segno ribassi tremendi, scendendo sui livelli più bassi da settembre 2010. Il metallo grigio è crollato sotto la soglia psicologica di 20 dollari, toccando un nuovo minimo pluriennale a 19,65 euro. Sul finire della scorsa settimana l’argento toccava un top di periodo poco sopra 22,50: da questi livelli è arrivato a perdere il 14%. Da inizio anno il passivo per il metallo grigio si aggira attorno al 50%.

Ma torniamo alle vicende dell’oro. La decisione della Federal Reserve di iniziare a rallentare il ritmo degli acquisti di bond a partire da fine 2013, per poi procedere con l’azzeramento del piano di quantitative easing entro metà 2014, ha rilanciato il dollaro americano ma messo sotto pressione i metalli preziosi. L’oro è da tempo nel mirino dei venditori e molte banche d’affari credono che sia destinato a scendere ancora nei prossimi mesi, a causa dei bassi rischi di inflazione e al ritiro della liquidità da parte della Fed.

Inoltre, i deflussi dagli Etf sono a livelli record e la domanda di oro è attesa in calo dall’India, con l’aumento delle tasse sull’import di gioielli. I giudizi di broker e case di investimento sono molto negativi. Oro sotto 1.200 dollari entro fine 2013 secondo Société Générale, che prima del meeting della Fed ha consigliato di andare short su oro e argento e di comprare dollari americani. La corsa ribassista dell’oro potrebbe non essere finita e proseguire anche nei prossimi giorni.