Manovra finanziaria 2011: addizionale IRES al 10,5%

di Redazione 2

Terna e Snam Rete Gas dovranno pagare nel 2012 circa 620 milioni di Robin Hood Tax: secondo le stime del governo dovranno sopportare la spesa di 180 milioni la prima e 440 la seconda, in riferimento agli esercizi 2011 e 2012. In sostanza, l´addizionale IRES per le aziende attive nella generazione e vendita di energia elettrica (senza sconti per coloro che si occupano di fonti rinnovabili) è stata incrementata dall´attuale 6,5% al 10,5% per il triennio 2011-13. Inoltre la manovra finanziaria ha introdotto un´addizionale IRES del 10,5% per le attività regolate di trasporto e distribuzione di elettricità e gas. Le norme stabilite in questa manovra estiva infine, sanciscono che la tassazione non potrà essere trasferita in tariffa. Alle 16,50 di oggi il titolo Snam Rete Gas cedeva il 10,17%, mentre Terna, che non ha fornito commenti, il 12,26%. Snam Rete Gas ha confermato l’attuale politica dividendi nei prossimi anni San Donato.

Sulla base delle informazioni a oggi disponibili – si legge nel comunicato -, in relazione al contenuto delle recenti misure finanziarie deliberate dal Governo (modifiche della ‘Robin tax‘), l’impatto in termini di maggiori oneri fiscali annui pagabili per ciascuno degli esercizi 2011, 2012 e 2013 e’ stimabile in via cautelativa in circa 150 milioni di euro. Tenuto conto della solidita’ della propria struttura di capitale e delle prospettive economico-finanziarie per i prossimi anni, Snam conferma l’attuale politica dei dividendi”.

Nonostante la performance odierna, in generale, per gli analisti l’impatto della misura sulla valutazione dei titoli potrebbe essere modesto, anche se gli investitori potrebbero vedere, in futuro, aumentato il profilo di rischio del settore energetico italiano. Di riflesso Ubs oggi ha tagliato le stime per Terna e Snam (-13%). Per entrambe le aziende i target sono stati rivisti al ribasso: partendo da Terna si è passati da 3,30 a 2,95 euro, per Snam invece da 4 a 3,65 euro. Gli analisti infine, ottimisti, non escludono cambiamenti significativi dell’attuale versione del pacchetto di regole appena previsto dal Governo.

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