Crisi dell’euro ha contagiato la Germania secondo Draghi

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Fino a qualche mese fa la Germania riusciva ad emergere dal quadro congiunturale negativo dell’Europa mostrando un tasso di crescita moderato. Ora, però, anche il paese tedesco ha rallentato e c’è il pericolo che possa finire in recessione. Secondo Mario Draghi, la crisi dell’euro ha ormai raggiunto anche la Germania, come confermato anche dal cancelliere tedesco Angela Merkel. Secondo molti economisti, la Germania potrebbe chiudere l’ultimo trimestre del 2012 in recessione, considerando che a settembre la produzione industriale è calata dell’1,8% e che il settore manifatturiero si è contratto del 2,3%.

Gli ordini all’industria sono scesi del 3,3% e oggi è atteso il dato sulle esportazioni, che non dovrebbe essere per niente positivo. A settembre è crollato anche il settore auto, che aveva trainato il comparto della manifattura nei mesi estivi con una crescita record. Infatti, la produzione di auto è diminuita del 10,7% e Bmw, che sta mostrando comunque risultati record, ha dichiarato di aspettarsi un 2013 in frenata.

I consiglieri economici della Merkel ritengono che l’economia tedesca crescerà dello 0,8% nel 2013. La previsione è stata così rivista al ribasso dalla precedente stima dell’1,7%. Secondo Mario Draghi, che ha parlato ieri all’associazione delle banche popolari tedesche, non c’è solo un problema di natura economica ma anche di tipo finanziario. Infatti, la debolezza dell’economia europea tiene i tassi su livelli molto bassi e provoca flussi di denaro in entrata verso la Germania, deprimendo ancor di più i tassi. Tuttavia, con il piano di riduzione degli spread sovrani anche i risparmiatori, i fondi pensione e le compagnie assicurative tedesche avranno dei benefici perché aumenteranno gli interessi sui titoli.

Intanto, oggi la BCE deciderà il nuovo livello dei tassi di interesse nella zona euro. Draghi manterrà invariato il tasso di riferimento allo 0,75%. I tassi potrebbero essere portati allo 0,5% solo a partire dalla prossima riunione di inizio dicembre. La soluzione piace alla Bundesbank, che preferisce la leva dei tassi al piano illimitato di acquisto titoli Omt. Draghi oggi risponderà alle domande su questo piano, ma non sono previste novità di rilievo.

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