Crisi Europa: previsto un taglio dei tassi Bce da Citigroup

di Redazione 2

La mobilità per 30mila dipendenti statali approvata la scorsa settimana non ha cambiato praticamente nulla sullo scenario della crisi Greca; secondo le stime il Pil sarà del 2.5% ed i conti pubblici necessitano di manovre ben più radicali per risollevare le sorti del paese.

L’attenzione che i media danno alla Grecia sembra però volta a nascondere l’effettiva situazione generale dell’area Euro. I rating che arrivano da oltre oceano sono spesso esageratamente preventivi (sopratutto se sono emanati da persone che non hanno minimamente sospettato dei titoli tossici qualche anno fa’) rispetto alle effettive aspettative di rischio, ma non colpiscono a caso; il downgrade dell’Italia è forse il provvedimento più azzeccato visto che proprio il Bel Paese sembra essere altrettanto a rischio guardando i CDS sul debito di casa, anche se la recessione ancora non si manifesta nella sua totalità.

A preoccupare l’area Euro non è solo la Grecia e non sono solo gli altri Stati: gli occhi puntati sui tassi Bce vengono confusi dalle aspettative contrastanti che delineano un quadro di confusione completa. L’ipotesi di lasciare i tassi invariati ancora per diverso tempo sembra la più accreditata ma il fatto che Citigroup preveda un taglio dei tassi dell’1% entro la fine dell’anno (qualche mese fa’ lo prevedeva per fine Settembre) preoccupa gli analisti più attenti visto che il colosso finanziario sembra parlare a ragion veduta quando parla di “segnali di recessione chiari”, anche se il resto del mondo fa’ finta che la crisi non sia ancora arrivata. Più che una previsione, quella di Citigroup suona come un consiglio visto che effettivamente ci sono tutte le carte in regola per definire il periodo corrente come “fase di recessione” e non di “correzione”, anche se siamo sicuri che nella riunione di Giovedì prossimo la Bce lascerà invariato il tasso di interesse dato che fino a prova contraria i vertici non hanno ancora le idee chiare su come affrontare la situazione.

Commenti (2)

Lascia un commento