Il dollaro torna agli antichi splendori e chiude sotto gli 1,31 euro

di Simone Ricci Commenta

Non ce ne voglia Giuseppe Verdi, ma stavolta, più che il pensiero, è il dollaro a volare su ali dorate: la divisa americana, in effetti, è stata in grado di recuperare in maniera piuttosto brillante sui mercati valutari, riuscendo a ridurre ulteriormente il raffronto con l’euro e attestandosi al di sotto di quota 1,31 (l’ultima rilevazione parlava di 1,3085 euro). Come si spiega questa vigoria inattesa a pochi giorni dalle festività natalizie? È stata soprattutto l’economia americana, ormai in buona salute, a sospingere la moneta verde: in particolare, il comparto immobiliare e le importanti performance del prodotto interno lordo hanno migliorato notevolmente lo scenario per il futuro, anche se, a dire il vero, qualche analista si attendeva delle stime ancora più positive. Comunque, la politica monetaria adottata dalla Fed sta dando i suoi frutti e le sorti della sfida a distanza con l’Unione Europea si sono spostate con decisione in direzione di Washington.

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