Fed continuerà a stampare denaro

Gli investitori internazionali hanno tirato un sospiro di sollievo quando ieri pomeriggio Ben Bernanke, il numero uno della Federal Reserve, ha dichiarato che non ci sarà alcuna interruzione del piano di quantitative easing da 85 miliardi di dollari. La Fed continuerà a stampare denaro, acquistando sul mercato bond e asset-backed securities. I mercati finanziari continueranno ad essere inondati di liquidità, vero motore della crescita senza freni delle borse mondiali. Il tutto mentre l’economia reale dei paesi occidentali arranca e aumentano le distorsioni sui mercati obbligazionari globali.

Fiscal cliff evitato: tasse più alte per i ricchi

Fiscal cliff evitato, e tasse per i più ricchi in corso di applicazione. Per la prima volta dopo tempi quasi immemorabili, i patrimoni più ampi degli Stati Uniti subiranno un corposo rialzo dell’imposizione fiscale, pari a quasi 37 mila dollari in più per chi ha redditi superiore al milione di dollari. Una novità che non ha fatto molto piacere alla parte repubblicana, ma che si è resa determinante per trovare un accordo dell’ultima ora ed evitare in tal modo il baratro fiscale che avrebbe fatto precipitare in recessione l’economia Usa.

FED lancia il QE3 con 40 miliardi di dollari al mese

Era nell’aria da tempo e alla fine ieri sera la Federal Reserve non ha deluso le aspettative dei mercati. L’istituto di Washington ha deciso di lanciare il terzo round di quantitative easing, ovvero un nuovo piano di allentamento monetario che porterà all’acquisto di cartolarizzazioni di mutui al ritmo di 40 miliardi di dollari al mese. Il piano di acquisto titoli è illimitato. Non c’è una data di scadenza precisa, in quanto Bernanke vuole procedere su questa strada fin quando non avrà visto sensibili miglioramenti nel mercato del lavoro.

Previsioni tasso di cambio euro/dollaro agosto 2012

La scorsa settimana il numero uno della BCE, Mario Draghi, ha rassicurato gli investitori mondiali sul futuro dell’euro. Secondo Draghi l’euro è irreversibile e nessun paese uscirà dall’unione monetaria. Le parole del governatore dell’Eurotower hanno creato i presupposti per un entusiasmante rally sui mercati finanziari. Il nuovo clima di risk on generalizzato, che ha spazzato via dal mercato i principali speculatori ribassisti, ha facilitato l’ascesa delle borse, dei bond, delle commodity, dei carry trade e delle valute più speculative.

Previsioni Euro/Dollaro luglio 2012

L’andamento del cambio Euro/Dollaro rispecchia la situazione dei mercati azionari di entrambi i continenti, sottolineando i contrasti esistenti tra gli Stati Uniti, in ripresa dopo la crisi dei sub-prime, e l’area Euro, che invece deve affrontare una grave crisi strutturale dovuta probabilmente ad un esecutivo poco presente che ha aumentato le differenze tra i vari Stati membri.

Non-farm payrolls inferiori alle attese a giugno 2012

C’era grande attesa per il dato sull’occupazione americana, pubblicato oggi pomeriggio alle ore 14,30. Il report occupazionale negli Stati Uniti ha evidenziato una crescita del numero delle nuove buste paga nel settore non agricolo e un tasso di disoccupazione invariato nel mese di giugno. I non-farm payrolls sono aumentati di 80.000 unità, ma gli analisti finanziari si aspettavano in media un aumento dei posti di lavoro intorno alle 100.000 unità. Il tasso di disoccupazione, invece, non ha mostrato sorprese e si è attestato all’8,2% come il mese precedente.

Previsioni Euro/Dollaro Giugno 2012

Il mese di Maggio è ormai prossimo alla conclusione e gli investitori cercano spunti operativi per Giugno alla luce dell’imminente chiusura. Mentre sul mercato azionario non vi sono particolari novità sui movimenti direzionali (ancora una volta negati dal nervosismo degli investitori e dall’innalzamento della volatilità) sul Forex gli sviluppi sono più chiari e convergono, per il momento, in una previsione negativa.

Il mese di Maggio ha visto un crollo verticale dell’Euro/Dollaro in favore della Moneta USA, ancora la più importante e solida del Mondo; dall’apertura di Maggio in prossimità di quota 1,3 il cambio è sceso fino a sfiorare 1.2500 proprio in questi giorni ed un’analisi di lungo termine conferma le aspettative negative previste per Giugno 2012.

Il top relativo di lungo termine del 2011 è ormai distante e difficilmente verrà rivisto entro la fine del 2012; per quanto infatti il quadro tecnico potrà cambiare il top in caso di up-trend è ora posizionato in prossimità di 1,35 che corrisponde alla resistenza di lungo termine da controllare in close mensile.

Investire nel Forex Maggio 2012

Segnali di lungo termine costringono gli analisti a rivedere nuovamente le posizioni rialziste sul Forex, con particolare riferimento al cambio Euro/Dollaro. Dopo il top relativo registrato in Febbraio 2012 in prossimità di quota 1.3500 il cambio Euro/Dollaro ha visto una discesa costante anche se i cambi di direzione sono stati decisamente ampi. La prima fase ribassista si era confermata al di sopra del bottom precedente (sopra a 1.2980 circa) e si è conclusa nella prima metà di marzo scorso, quando ancora si intravedeva un futuro rialzista in favore della moneta unica Europea.

La saluta che è seguita al bottom relativo si è conclusa alla fine dello stesso mese di marzo con un laterale; il successivo crollo verticale ha rivisto il minimo di Febbraio (a 1.2980) ed ha avviato un fase di incertezza che dai primi di maggio è diventata una fase ribassista netta con prospettive estremamente negative.

Euro in rialzo dopo fiducia alla Grecia

Ottimismo nell’Europa Unita; il ministro delle Finanze della Grecia, Evangelos Venizelos a Bruxelles dichiara che ci sarà un’adesione totale al piano di ristrutturazione del debito della Grecia da parte degli investitori privati. La giornata  critica era prevista per Giovedì scorso ed in effetti le adesioni non sono tardate ad arrivare (la quota del 65% è stata infatti raggiunta istantaneamente) per questo le parole di Evangelos non sorprendono molto i mercati e l’opinione pubblica ma consolidano comunque il sentore che il peggio sia passato.

Anche se la situazione non è comunque buona, visto che si tratta tutto sommato di un “default controllato” per il Paese, l’importanza delle adesioni era la preoccupazione principale per la tenuta dell’intera Unione Europea ed ora si può affermare che c’è una base solida per continuare il lavoro iniziato con la Grecia.

Yen-dollaro: record storico per la valuta nipponica

Gli ultimi livelli toccati dallo yen nei confronti del dollaro sono a dir poco storici: in effetti, la valuta nipponica non raggiungeva simili quotazioni almeno dal secondo dopoguerra, tanto da riuscire a rialzare le proprie stime anche nei riguardai delle altre controparti valutarie, a causa soprattutto della crisi del debito che non abbandona ancora l’Europa. Ad esempio, il dollaro canadese ha mostrato segni di rallentamento per la prima volta negli ultimi quattro giorni nei confronti con la moneta verde, visto che la Banca Centrale del Canada ha provveduto a rivedere al ribasso il proprio outlook relativo alla crescita.

Euro in caduta: ai minimi 8 mesi contro dollaro

L’euro é sceso a livelli abbandonati otto mesi fa sul dollaro, toccando quota 1,3360. Sale invece lo yen e l’euro addirittura si posizione ai minimi da 10 anni sulla moneta giapponese, ormai sempre più forte. Il dollaro è sceso fino a 76,24 yen, l’euro ha toccato 101,90. Continua la sua salita la moneta britannica: la sterlina aumenta il suo valore insieme ad altre valute ad alto rendimento, la corone norvegese e svedese. Come era prevedibile, questo ribassamento é dovuto soprattutto ai timori relativi al debito della zona euro e le attese di maggiori dettagli sul piano dei funzionari europei per gestire la crisi.