Mercati finanziari in balìa del trading ad alta frequenza

La settimana che si si appresta a lasciare alle spalle è stata caratterizzata da eventi macroeconomici di grande rilievo, come i tassi della Bce (giovedì) e i dati sul mercato del lavoro americano (venerdì). In queste due giornate i mercati finanziari hanno sperimentato movimenti particolarmente esasperati, con la volatilità che si è impennata su livelli completamente fuori il controllo degli investitori. A quanto pare, nell’isteria mostrata da valute, bond e azioni c’è il solito zampino del trading ad alta frequenza, eseguito con programmi automatici installati sui computer dei grandi fondi speculativi.

Come investire sul Giappone dopo crollo del Nikkei

Il crollo della borsa di Tokyo avvenuto ieri è stato come un fulmine a ciel sereno per gli investitori, che fino a quel momento avevano brindato al boom delle quotazioni del listino azionario nipponico grazie ai fiumi di liquidità immessi nel sistema dalla Bank of Japan per combattere la deflazione. Dopo aver toccato il livello più alto da fine 2007, l’indice Nikkei-225 è clamorosamente crollato del 7,32% in una sola seduta di borsa. Il panic selling ha fatto scattare forti realizzi, ma forse il rally potrebbe ancora proseguire.

Che cos’è la guerra delle valute

Il 2013 si è aperto con un dibattito molto acceso su quella che viene chiamata la “guerra delle valute”. L’antefatto è riconducibile alla politica monetaria ultra-accomodante del Giappone, che da novembre scorso ha cominciato a svalutare la propria moneta per dare slancio all’economia nazionale in difficoltà. La guerra valutaria nasce da una polemica sulla politica dei tassi di cambio, che alcuni paesi tendono a influenzare con decisione attraverso manovre monetarie non convenzionali suscitando il malcontento dei paesi che invece non adottano queste strategie.

Italia prepara emissione bond in dollari

L’Italia è un emittente molto attivo in questo inizio 2013, che ha già visto il collocamento di decine di miliardi di euro di bond tra corporate e governativi. Lo scenario di mercato favorevole ha consentito alle società emittenti e al Tesoro di spuntare tassi di interesse sempre più bassi, tanto che anche ieri i tassi sui Btp decennali sono scesi ai minimi da ottobre 2007. Ora,però, l’Italia si prepara ad emissioni più mirate, come ad esempio il collocamento degli Italy-bond in dollari americani o altre valute.

Euro sfonda 1,35 dollari ai massimi da novembre 2011

Sul mercato delle valute non accenna a fermarsi la spettacolare ascesa delle quotazioni dell’euro, che continua a macinare guadagni nei confronti delle principali monete mondiali. In particolare, il tasso di cambio euro/dollaro è salito sopra 1,3560, dopo aver sfondato stamattina quota 1,35. Il superamento di quest’area di resistenza ha facilitato l’ascesa dei prezzi, che continuano ad essere proiettati verso la resistenza di area 1,40. Questo livello psicologico non si vede da ottobre 2011. Grazie all’exploit odierno il cambio euro/dollaro è salito sui massimi di fine novembre 2011.

Borsa di Tokyo sui massimi a 9 mesi con nuovo governo Abe

L’insediamento del nuovo esecutivo giapponese è stato salutato ieri con un rialzo dell’1,49% dalla borsa di Tokyo, sempre più protagonista tra le piazze finanziarie mondiali. Dai minimi di area 8.619 punti di metà novembre scorso, il listino azionario nipponico Nikkei-225 ha guadagnato il 18,7% spinto dalle aspettative di formazione di un nuovo esecutivo che, dopo la vittoria alle elezioni politiche del 16 dicembre, si è insediato ufficialmente ieri. Il nuovo premier sarà Shinzo Abe, 58 anni, nazionalista e alla guida del partito dei liberaldemocratici.

Nikkei sui massimi a 8 mesi dopo elezioni politiche

Continua a salire la borsa di Tokyo, a poche ore dalla vittoria del partito dei liberaldemocratici (Ldp) alle elezioni politiche in Giappone. Il Nikkei-225 ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,94% a 9.829 punti, salendo così sui livelli più alti degli ultimi 8 mesi e mezzo. Come da previsioni ha vinto il leader dell’opposizione, ovvero il nazionalista Shinzo Abe. Viene considerato un falco in tema di politica estera e ha intenzione di portare avanti una politica monetaria ultra-espansiva per favorire la svalutazione dello yen, la ripresa dell’export e dell’economia nazionale.

Cina e Giappone aprono allo scambio diretto di valute

Giappone e Cina sono pronti a promuovere lo scambio diretto di yen e yuan senza l’uso di dollari: l’obiettivo di questa nuova misura valutaria è quello di incoraggiare nella maniera più adeguata possibile lo sviluppo di un mercato destinato a quelle compagnie che sono coinvolte in tali scambi, come ha anche precisato il governo di Tokyo. La nazione nipponica, inoltre, si impegnerà ad acquisire titoli obbligazionari dell’ex Impero Celeste nel corso del prossimo anno, consentendo quindi l’investimento del renminbi (l’altra definizione dello yuan) che lascia il territorio cinese durante le transazioni.

Yen-dollaro: record storico per la valuta nipponica

Gli ultimi livelli toccati dallo yen nei confronti del dollaro sono a dir poco storici: in effetti, la valuta nipponica non raggiungeva simili quotazioni almeno dal secondo dopoguerra, tanto da riuscire a rialzare le proprie stime anche nei riguardai delle altre controparti valutarie, a causa soprattutto della crisi del debito che non abbandona ancora l’Europa. Ad esempio, il dollaro canadese ha mostrato segni di rallentamento per la prima volta negli ultimi quattro giorni nei confronti con la moneta verde, visto che la Banca Centrale del Canada ha provveduto a rivedere al ribasso il proprio outlook relativo alla crescita.

Euro in caduta: ai minimi 8 mesi contro dollaro

L’euro é sceso a livelli abbandonati otto mesi fa sul dollaro, toccando quota 1,3360. Sale invece lo yen e l’euro addirittura si posizione ai minimi da 10 anni sulla moneta giapponese, ormai sempre più forte. Il dollaro è sceso fino a 76,24 yen, l’euro ha toccato 101,90. Continua la sua salita la moneta britannica: la sterlina aumenta il suo valore insieme ad altre valute ad alto rendimento, la corone norvegese e svedese. Come era prevedibile, questo ribassamento é dovuto soprattutto ai timori relativi al debito della zona euro e le attese di maggiori dettagli sul piano dei funzionari europei per gestire la crisi.

Mercati azionari in recupero e indebolimento valute rifugio

Le aspettative funeste che avevano annebbiato gli umori degli operatori finanziari, stanno lentamente dissolvendosi: il miglioramento del trend dei mercati azionari spinge anche i titoli a Milano. A Piazza Affari i principali indici si confermano in rialzo seguendo le altre Borse europee. Il Ftse Mib guadagna il 2,34%, il Ftse Italia Star aumenta dell’1,36%.il Ftse Italia All Share il 2,24% e il Ftse Italia Mid Cap ha segnato un aumento del’1,81%. L’indice Euro Stoxx 50 e’ in rialzo dell’1,5% a 2223,37 punti. L’indice Ase é attualmente in crescita del 10%. L’indice Stoxx 600 dei bancari e’ in aumento dell’1,2%. Actelion sale del 2,2%.

Il Giappone invita gli investitori a evitare lo yen

Il Giappone sta tentando di convincere in tutti i modi gli investitori per ottenere un effetto economico controproducente: in effetti, il governo di Tokyo sconsiglierà vivamente la scelta dello yen come alternativa seria e credibile al debito americano ed europeo. Takehiko Nakao, viceministro per gli affari internazionali, è ormai giunto al suo terzo giorno di lavoro e i suoi sforzi principali si stanno concentrando proprio sulla valuta nazionale. La ripresa dopo le enormi difficoltà successive al terremoto di marzo non è ancora in fase di decollo, la nazione nipponica ha bisogno di migliorare la situazione politica e poi quella valutaria.