Italia prepara emissione bond in dollari

 L’Italia è un emittente molto attivo in questo inizio 2013, che ha già visto il collocamento di decine di miliardi di euro di bond tra corporate e governativi. Lo scenario di mercato favorevole ha consentito alle società emittenti e al Tesoro di spuntare tassi di interesse sempre più bassi, tanto che anche ieri i tassi sui Btp decennali sono scesi ai minimi da ottobre 2007. Ora,però, l’Italia si prepara ad emissioni più mirate, come ad esempio il collocamento degli Italy-bond in dollari americani o altre valute.

L’emissione andrebbe a puntare su una precisa clientela, ovvero gli investitori degli Stati Uniti. Ancora non c’è nulla di certo, sebbene il Tesoro sembra sia propenso a perseguire anche questa strada per i collocamenti di quest’anno. Ad ogni modo un paio di giorni fa il Tesoro italiano ha depositato presso la Sec (l’equivalente della Consob americana, ndr) il prospetto-quadro per l’emissione di debt securities e warrant per acquistare titoli di debito fino a 110 miliardi di dollari.

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Nella documentazione c’è scritto che questi bond potranno essere piazzati sia cum warrant che senza warrant. Per quanto riguarda gli Italy-bond in dollari USA, il taglio minimo per ogni operazione dovrebbe essere pari a 100.000 dollari. Le obbligazioni saranno quotate sulla borsa di Lussemburgo oppure all’Euromot, ovvero il mercato telematico degli eurobond. I bond possono essere denominati anche in altre valute estere, come ad esempio franchi svizzeri o yen giapponesi. Alla fine di dicembre 2012 i titoli di stato italiani appartenenti al segmento “estero” erano pari a 58,5 miliardi di euro, ovvero il 3,57% dello stock di titoli in circolazione (1.638 miliardi).

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I titoli sull’estero in valuta ammontavano, invece, a 1,7 miliardi, ovvero lo 0,1% del totale. Lo scorso anno il Tesoro ha rimborsato due eurobond in dollari americani rispettivamente da 2,3 miliardi e da 500 milioni di euro. Sempre lo scorso anno sono stati rimborsati due global bond in dollari USA per un importo superiore ai 5 miliardi. Nel 2013, tra giugno e settembre, scadono due global bond per circa 4 miliardi.

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