Yen e le accuse di Trump: le reazioni dei mercati

di Valentina Cervelli Commenta

Donald Trump attacca tutti nel tentativo di portare avanti le sue politiche. Gli ultimi “nemici” nella sua lista sono i giapponesi e la sua moneta. Secondo il presidente americano il mercato nipponico starebbe svalutando la propria moneta per boicottare il dollaro.

Non sono mancate sia le reazioni delle autorità giapponesi, sacrosante, sia quelle dei mercati mondiali.  Questa mattina il capo di gabinetto del governo giapponese Yoshihide Sug ha infatti risposto alle accuse senza colpo ferire:

Non è affatto vero.Consideriamo importante la stabilità delle valute e continueremo ad osservare attentamente ogni sviluppo sul mercato dei cambi. [La politica monetaria nipponica punta a] stimolare l’inflazione, non a svalutare lo yen.

Va sottolineato, la stessa polemica è stata ingaggiata anche da Peter Navarro, consigliere economico della Casa Bianca, contro Bruxelles e l’euro. I mercati valutari stanno risentendo molto degli interventi di Donald Trump dal momento del suo insediamento. In particolare il dollaro sta vivendo una debolezza molto sostenuta, come non se ne sperimentavano da tempo. Come sottolinea l’agenzia Bloomberg, tra l’altro, gli investitori sono ancora in fase di valutazione delle possibili politiche trumpiane. Questa incertezza sostenuta da parte della casa Bianca sta rendendo l’euro stabile e il dollaro in caduta.

Sono molti gli esperti a livello mondiale, riporta sempre Bloomberg, che si stagliano contro l’accusa nei confronti dell’euro in particolare, mentre altri sottolineano come l’azione valutaria del Giappone derivi puramente da interessi nazionali che ovviamente lo stato tiene in considerazione. Saranno davvero tempi duri per il dollaro ed interessanti per il mercato delle valute se questo sarà il comportamento che gli Stati Uniti continueranno a tenere.