Investire nel Forex Maggio 2012

di Francesco Giocondo Commenta

Segnali di lungo termine costringono gli analisti a rivedere nuovamente le posizioni rialziste sul Forex, con particolare riferimento al cambio Euro/Dollaro. Dopo il top relativo registrato in Febbraio 2012 in prossimità di quota 1.3500 il cambio Euro/Dollaro ha visto una discesa costante anche se i cambi di direzione sono stati decisamente ampi. La prima fase ribassista si era confermata al di sopra del bottom precedente (sopra a 1.2980 circa) e si è conclusa nella prima metà di marzo scorso, quando ancora si intravedeva un futuro rialzista in favore della moneta unica Europea.

La saluta che è seguita al bottom relativo si è conclusa alla fine dello stesso mese di marzo con un laterale; il successivo crollo verticale ha rivisto il minimo di Febbraio (a 1.2980) ed ha avviato un fase di incertezza che dai primi di maggio è diventata una fase ribassista netta con prospettive estremamente negative.

La perdita sul grafico di quota 1.2904 avvenuta ad inizio settimana con un gap-down prevede un ritorno in area 1.2650 immediato anche se nel lungo termine il target scende ancora oltre; si torna a parlare di una parità tra le due monete ed anche se attualmente è esagerato pensare in questo senso le previsioni vedono comunque un ridimensionamento prossimo a quota 1.1500 previsto molto prima della fine dell’anno in corso.

PREVISIONI EURO/DOLLARO 15 MAGGIO 2012

Una ripresa della zona Euro cambierebbe completamente le aspettative ribaltando al situazione a favore della Moneta Unica Europea. Questa però rimane un’ipotesi remota nelle condizioni attuali; il default della Grecia crea ancora problemi con l’eventuale uscita dell’area Euro ed il pericolo legato alla Spagna ed al Portogallo comincia a diventare concreto, facendo indietreggiare le borse Europee ed alzando i rendimenti dei titoli di Stato a rischio.

La distanza con la Germania inoltre sottolinea la spaccatura nell’Euro; se nei prossimi mesi non si tornerà a guardare all’Euro come un’entità unica allora sarà facile che la parità tra Euro e Dollaro USA potrà diventare nuovamente un’alternativa valida.

PORTOGALLO, LA NUOVA GRECIA

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