General Motors è ufficialmente in bancarotta. Chiesto il ricorso al “Chapter 11”

di Redazione 2

In linea con le attese, è giunta oggi da parte della General Motors la richiesta ufficiale di protezione dai creditori tramite il ricorso al “Chapter 11” della Legge Fallimentare americana. Passerà quindi dal Tribunale, ed in particolare dalle mani del Giudice, il futuro di quella che dovrà essere la “nuova” General Motors; dalla “vecchia” GM, sommersa da debiti di ogni tipo, con il coordinamento del Governo USA, diventato maggiore azionista, dovranno essere scorporate le attività sane per dare vita ad un nuovo corso così come sta facendo la Chrysler. Anche per General Motors, quindi, l’obiettivo è quello di far leva su una “bancarotta lampo“, una delle più clamorose assieme a quelle di Lehman Brothers e WorldCom, e la più ampia nella storia degli Stati Uniti se si considera il solo settore industriale. Parte quindi ufficialmente quella cura dimagrante che farà rinascere General Motors più snella ed efficiente, ma ci sarà un prezzo da pagare. Molti creditori rimarranno infatti con il cerino in mano, o al più otterranno risarcimenti parziali, mentre per quanto riguarda i marchi storici della General Motors a salvarsi saranno con ogni probabilità Cadillac, GMC, Buick e Chevrolet, mentre in odore di soppressione o di vendita sono i marchi Hummer, Saab, Pontiac e Saturn.

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