Crac settore auto Usa secondo Deutsche Bank

Secondo quanto affermato dagli analisti di Deutsche Bank, il settore auto europeo e americano rappresenta uno dei punti di maggiore incertezza nel prossimo futuro a breve termine. In particolare, scrive una nota dell’istituto di credito tedesco, sarebbe proprio il mercato delle quattro ruote a stelle e strisce a far tremare ben più di qualche investitore, con Chrysler, controllata di Fiat, General Motors e Ford stanno guardando con crescente preoccupazione alle trattative su fiscal cliff tra democratici e repubblicani.

Investire nel settore auto nel 2013

Gli analisti di Deutsche Bank ritengono che il settore auto in borsa sia destinato ancora a soffire nei prossimi mesi, dopo aver sperimentato già quest’anno grandi difficoltà. In Europa la recessione ha fatto crollare le vendite dei grandi player continentali, che hanno potuto tenere a galla i loro bilanci solo grazie ai ricavi realizzati in paesi con maggiore crescita, soprattutto Far east asiatico e Stati Uniti. La casa d’affari tedesca ha sottolineato, in un recente report, che il divario tra “vincitori e ritardatari” si è ampliato tra le varie aziende automobilistiche.

Mercato Auto crolla a Marzo 2012

Crisi a Marzo per il mercato dell’auto; come annunciato, nel terzo mese del 2012 il settore avrebbe subito una contrazione dovuta, si pensava, principalmente ai problemi della Fiat in Italia. In realtà i numeri dimostrano una crisi generale delle vendite che non trova risposta semplicemente con gli scioperi che hanno colpito gli stabilimenti Fiat, arrecando tuttavia un danno non indifferente all’azienda che sempre di più guarda oltre i confini del Bel Paese.

A Marzo 2012 le immatricolazioni sono scese del 26.7% rispetto al marzo 2011 e si attestano a 138.137 vetture. Nel primo trimestre del 2012 le auto vendute sono state 406.907, anche queste in calo rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2011 (-21%). Insieme al -1.6% del PIL registrato nei primi tre disastrosi mesi del 2012, la situazione generale comincia a vacillare nuovamente e si teme per i mesi a venire.