Pronto il piano di Air France per Alitalia

E’ tornato a Parigi soddisfatto Jean-Cyril Spinetta, il presidente di AirFrance-Klm. Dopo il suo incontro con il ministro Padoa Schioppa ed il presidente Alitalia Maurizio Prato, la compagnia francese appare sempre più vicina all’acquisizione della compagnia di bandiera italiana.


Diversamente da come tutti pensavano il periodo di otto settimane per le trattative esclusive non ha ancora avuto inizio ed i lavori cominceranno probabilmente dalla fine di questa settimana. Spinetta ha parlato di creare un “campione europeo” e di riportare in pari con gli standard europei Alitalia, ma gli interrogativi più grandi riguardano tre punti cruciali: Malpensa, Az Servizi e occupazione. Secondo Spinetta gran parte delle perdite di Alitalia provengono da Malpensa: ha affermato che non ha intenzione di privare la Lombardia di uno snodo così importante ma che le cose dovranno cambiare radicalmente, il che ha suscitato ulteriori interrogativi e dubbi nel Nord Italia. Basterà aumentare la rete di collegamenti con le principali città europee e le tratte di lungo raggio? per quanto riguarda il punto occupazione la voce già diffusasi in precedenza è stata confermata: si parla di 1750 esuberi. Az Servizi pare non rientrare invece nei piani dei francesi ma Spinetta ha garantito una soluzione efficace economicamente e socialmente. Parte del piano di risanamento di Alitalia sarà innanzitutto l’acquisto o il noleggio di aerei diversi: quelli in uso ora dalla compagnia sono Md 80 e con l’attuale prezzo del petrolio continuare con essi sarebbe una continua perdita. Quello che Spinetta ha tenuto a sottolineare è che non si tratterebbe di un’acquisizione ma dell’unione di due grosse compagnie, come già era accaduto con Klm e i titoli del gruppo AirFrance-Klm/Alitalia saranno quotati a Milano. Il punto di partenza da cui impostare la risalita di Alitalia sarà Fiumicino: la nuova compagnia punterà sull’aeroporto romano per dare vita al risanamento.

I sindacati non sono però affatto soddisfatti:l’incontro richiesto con Spinetta non c’è stato. Il leader della Cisl Bonanni ha negato loro il permesso sostenendo che il vero interlocutore deve essere il Governo. Con una missiva hanno quindi richiesto un incontro urgente con il Governo. Secondo i sindacati il piano di AirFrance contiene troppe poche garanzie e troppe criticità. Gran parte di queste garanzie potrebbero essere date dalla partecipazione dello Stato italiano con una quota che potrebbe variare dal 5 al 3% e potrebbe contemplare il mantenimento di Az Servizi, ma Spinetta su questo è rimasto molto vago:“questo aspetto è ancora tutto da definire”.
Via|Il Sole 24 ore