Scalata Antonveneta: la preferenza illecita di Fazio

È il 2005 quando la Banca Popolare di Lordi tenta la scalata ad Antonveneta: quei fatti vengono ancora discussi oggi, tanto è vero che di recente l’allora governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, è stato condannato a due anni e sei mesi per il reato di concorso in aggiotaggio. Ieri si sono conosciute le motivazioni relative a questa sentenza. Secondo la Corte di Appello di Milano, l’ex inquilino di Palazzo Koch avrebbe instaurato un rapporto di preferenza illecita con l’amministratore delegato dell’istituto di credito lodigiano, Gianpiero Fiorani, una situazione che ovviamente non può essere realizzata. I giudici, inoltre, hanno voluto sottolineare come lo stesso Fazio fosse pienamente consapevole delle informazioni fuorvianti e distorte che avrebbe dovuto fornire al banchiere, oltre che delle modalità illecite delle condotte.

RICUCCI: DA ODONTOTECNICO A IMMOBILIARISTA DELLA MAGISTE INTERNATIONAL
La Banca Popolare di Lodi non è stata da meno in quanto a comportamenti scorretti. In pratica, il gruppo lombardo assunse una decisione completa e consapevole, vale a dire quella di violare in pieno tutte le norme relative all’offerta pubblica di acquisto (Opa) obbligatoria: l’obiettivo di sette anni fa fu proprio quello di influenzare in maniera decisiva l’andamento del prezzo dei titoli Antonveneta, cercando di venire incontro alle esigenze dei cosiddetti “pattisti occulti”. Insomma, la gestione di Fiorani ha creato un progetto di abuso di mercato (il termine giusto è in lingua inglese, “market abuse”) che i giudici milanesi non hanno esitato a definire come azzardato.

GIUDIZI TENTATA SCALATA UNIPOL

C’è comunque da precisare che la sentenza finale è stata corredata da alcune attenuanti generiche: nel dettaglio, lo stesso Fazio, insieme a Giovanni Consorte, Ivano Sacchetti e Luigi Zunino hanno visto riconosciute queste ultime, dato che l’età è stata definita addirittura come “non più giovane” e per il tempo che è trascorso dal momento in cui sono stati commessi i reati. Una nuova pagina è stata dunque aggiunta a questa vicenda oscura.

Lascia un commento