Separazione Eni-Snam entro settembre 2013

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Se ne parla già da diverso tempo ed ormai siamo agli sgoccioli; il decreto liberalizzazioni ha destabilizzato il mercato azionario sopratutto per quanto riguarda le direttive che costringerebbero la divisione di Eni da Snam e nel momento in cui verranno approvati gli articoli la risposta del mercato potrebbe essere immediata. L’approvazione della Commissione Industria del Senato ha approvato il decreto consolidando di fatto la strada verso la separazione che a questo punto dovrà avvenire entro Settembre 2013 (18 mesi).

Al fine di raggiungere la “piena terzietá dei servizi regolati di trasporto, di stoccaggio, di rigassificazione e distribuzione delle altre attività” il Consiglio dei Ministri dovrà varare entro il 31 maggio 2012 un decreto che disciplina la separazione stessa delle due società.

Il titolo in borsa dopo la notizia si divide nettamente con Eni attualmente intorno alla parità assoluta (con l’indice che invece recupera terreno portandosi a +0.30% circa) e Snam che invece arranca in territorio positivo; tutto sommato la notizia ha avuto tempo di essere scontata dal prezzo delle due realtà durante il tempo di discussione e niente ha fatto pensare che il decreto liberalizzazioni sarebbe stato rivisto. Tutto regolare quindi secondo gli esperti ed anzi non si avranno speculazioni nel breve periodo quasi sicuramente mentre nel lungo le aspettative cambieranno radicalmente.

Visti i trascorsi (sulle altre società liberalizzate) è facile pensare che a breve arriveranno le valutazioni delle agenzie di rating in merito a questa separazione e facilmente provocheranno brevi periodi di speculazione che però avranno influenze di lungo periodo notevoli.

Da seguire nelle prossime settimane il parere degli esperti, delle banche d’affari e delle agenzie di rating appunto, che facilmente si pronunceranno sui criteri della separazione e sugli effetti sui titoli da qui ai prossimi anni.

Attualmente la favorita a mantenere nel lungo periodo l’affidabilità che l’ha sempre contraddistinta è Eni sicuramente, mentre Snam è candidata ad avere problemi di sorta nell’immediato.

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