Unicredit, il nuovo Ad è Jean Pierre Mustier

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L'avvicendamento tra il vecchio e il nuovo Ad avviene ufficialmente oggi: ieri il primo si è dimesso dalla carica di ad, nell'ambito di un board già in calendario, e oggi ci sarà l'insediamento del secondo.

Jean Pierre Mustier, 55 anni, è il nuovo amministratore delegato del gruppo Unicredit. Già leader della banca d’investimenti di Piazza Cordusio e Société Générale – dove era il superiore del trader Jerome Kerviel – Mustier ha abbandonato il gruppo transalpino Tikehau per assumere la guida della banca italiana dopo l’uscita di Federico Ghizzoni.


L’avvicendamento tra il vecchio e il nuovo amministratore delegato avviene ufficialmente oggi: ieri il primo si è dimesso dalla carica di ad, nell’ambito di un board già in calendario, e oggi ci sarà l’insediamento del secondo.

A sostenere il banchiere francese sono state in particolare la Fondazioni bancarie considerandolo – nonostante la mancata conoscenza dell’italiano – il miglior candidato possibile della rosa nella quale rientravano anche gli italiani Flavio Valeri (Deutsche Bank) e Fabrizio Viola, sui cui però c’era la preoccupazione della Banca d’Italia nel caso avesse abbandonato il timone di Mps.D’altra parte Mustier è un esterno, tuttavia conosce bene l’ambiente. Fu proprio Federico Ghizzoni a chiamarlo nel 2011 alla guida del Cib (Corporate and investment banking): quando ha lasciato il ruolo, nel 2014, è entrato nell’International advisory board del gruppo. Inoltre ha quel profilo internazionale che richiedevano gli azionisti: è la “persona più adatta a ricoprire il ruolo di amministratore delegato, in quanto in possesso di tutti i requisiti necessari” scrive la società in una nota.

Insomma le sue qualità che sono servite a superare anche le perplessità fatte trapelare dalla Bce ai soci: le prime sono relative all’incidente di SocGen le cui perdite da trading di Kerviel generarono un rosso per la banca di quasi 5 miliardi di euro (Mustier si è sempre dichiarato all’oscuro dell’operato del trader); le seconde riguardano il profilo manageriale del banchiere.

Gli azionisti di Unicredit sono convinti di aver trovato l’uomo in grado di risollevarli le sorti della banca che da inizio anno ha perso oltre il 62% del proprio valore arrivando a una capitalizzazione di appena 11,6 miliardi di euro.