Ubs, costa cara l’infedeltà del trader Adoboli

di Simone Ricci 1

Oltre due miliardi di dollari: l’Unione delle Banche Svizzere (Ubs), una delle principali realtà creditizie elvetiche, si trova a fronteggiare una vicenda davvero ambigua e particolare, ma che poteva rivelarsi anche più grave di quello che poi è stato. L’istituto ha infatti perso ben 2,3 miliardi a causa delle operazioni condotte da un trader africano, Kweku Adoboli, per il quale sono già scattate le manette. Nello specifico, questi ammanchi sono stati provocati da alcune transazioni e negoziazioni finanziarie dello stesso Adoboli che non beneficiavano però della necessaria autorizzazione. Inoltre, si è trattato di vere e proprie speculazioni su diversi prodotti, tra cui, in primis, i contratti futures sugli indici azionari (il trader in questione aveva una certa predilezione per l’americano S&P 500 e il tedesco Dax), con gli ultimi tre mesi che sono stati costellati da un numero impressionante di operazioni.

In realtà, il portafoglio di Adoboli poteva sembrare quello di un normale investitore, con attività di negoziazione collegate alle normali coperture che sono necessarie per gli investimenti: all’atto pratico, però, si è scoperto che l’esposizione del trader al rischio non era quella consueta, ma era stata architettata in modo da compensare le posizioni appena citate con altre posizioni in denaro cash di tipo fittizio. In effetti, il trucco stava proprio dietro tali strumenti fasulli, dato che le transazioni oltrepassavano abbondantemente i limiti di rischio fissati dalla stessa Ubs. La scoperta della speculazione è avvenuta qualche giorno fa, anche perché era ormai evidente che un trader stava dando vita ad operazioni non autorizzate presso la sede londinese della banca.

Le accuse in questione sono gravi, frode per abuso di fiducia: fortunatamente ci si è limitati a queste perdite, altrimenti il bilancio sarebbe stato ben più negativo, mentre Ubs ha potuto ripristinare normalmente le proprie attività, sottolineando come i clienti non hanno nulla da temere in merito alle loro posizioni.

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