Asta bond tedeschi a cedola nulla

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La crisi dei debiti sovrani nella zona euro sta creando una serie di anomalie sui mercati finanziari. Prima tra tutte c’è senza dubbio l’offerta di quei titoli di stato percepiti come free risk a tassi nulli. A generare questa anomalia è il fly to quality (letteralmente “fuga verso la qualità”), che sta spingendo sempre più gli investitori a proteggere il proprio capitale acquistando i costosissimi titoli di stato tedeschi senza preoccuparsi dei rendimenti nulli. Oggi ci sarà l’asta degli Schatz a 2 anni per 5 miliardi di euro, che avrà la peculiarità di avere una cedola nulla.

La Bundesbank è stata praticamente costretta a offrire titoli a tasso nullo, visto che ieri sul mercato secondario dei titoli di stato lo Schatz a due anni rendeva lo 0,06% lordo. L’anomalia sarà quella di acquistare un bond che sarà emesso a 100 e rimborsato a 100, ma che non pagherà cedole. Il biennale tedesco non è nemmeno uno zero coupon. Insomma, non è come i CTZ (Certificati di credito zero coupon emessi dal Tesoro italiano) che viene emesso sotto la pari, non paga cedola, ma poi viene rimborsato a 100.

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Nell’ultima asta dello scorso 24 aprile, il CTZ a due anni è stato allocato ad un prezzo appena superiore a 94 con tasso lordo del 3,555%. Ieri sul secondario quotavano ad un prezzo tale da assicurare uno yield lordo del 3,5%. La prossima asta, invece, è in programma tra tre giorni. Oggi sarà interessante capire quale sarà la domanda e il bid-to-cover ratio dell’asta, ma senza dubbio la Germania ne uscirà ancora una volta vincente e si finanzierà a tasso zero.

PERCHE’ IL RENDIMENTO DEI BUND E’ SUI MINIMI DI SEMPRE

La fuga verso la qualità porta gli investitori ad accettare bond sicuri con rendimenti reali negativi, per il timore che l’uscita della Grecia dall’euro possa generare un’escalation negativa di eventi in grado di mettere fine all’unione monetaria. Anche i Bund decennali sono ormai negativi, se depurati dal tasso di inflazione, e viaggiano a tassi inferiori all’1,5%. La Germania ha fatto sapere che in futuro non fisserà cedole negative, per cui lo 0% sarà il tasso minimo.

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