Aste CTZ, BTP€i e BOT di luglio 2012

di Redazione Commenta

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso due comunicati stampa relativi ad altrettante aste in programma per la fine del mese corrente. La prima asta di cui sono stati diffusi i dettagli con il comunicato stampa n° 102 riguarda l’offerta di Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza a sei mesi; l’importo emesso è pari a 8,5 miliardi di euro per un investimento della durata complessiva di 184 giorni. Nello stesso comunicato stampa viene reso noto che il 31 luglio, giorno del regolamento, vengono a scadere BOT per 8 miliardi di euro. Oltre a questa asta del 27 luglio, il MEF ha disposto l’emissione di CTZ il 26 luglio, con regolamento sempre al 31 dello stesso mese. I dettagli, contenuti nel comunicato stampa n° 103 sono i seguenti; verrà emesso un Certificato del Credito del Tesoro Zero Coupon con scadenza 30 maggio 2014 e decorrenza 31 maggio 2012 per un importo compreso tra il minimo di 1,5 miliardi ed il massimo di 2,5 miliardi di euro. L’ISIN che contraddistingue i CTZ è IT0004820251 e le partite possono essere prenotate per un minimo di 1000 euro.

L’asta di BTP€i prevista per lo stesso giorno è stata invece annullata, coerentemente con l’operazione di concambio telematico annunciata dal MEF con il comunicato stampa 99 del 20 luglio scorso.

Le emissioni estive solitamente non catalizzano l’attenzione dei mercati, visto che già sull’azionario i volumi calano drasticamente. In questo momento però sarà molto difficile che le aste non influenzeranno i mercati, visto che è ormai da quasi un anno che i titoli di Stato Europei sono al centro dell’attenzione oltre che causa dell’attuale tensione in Eurozona. Secondo le prime stime la domanda sarà sostenuta, anche se in calo ed i rendimenti si confermeranno a livelli particolarmente alti, grazie anche all’andamento dei mercati azionari registrato nelle ultime settimane.

Un riscontro diverso da quello previsto ribalterà velocemente le previsioni anche a Piazza Affari, dove per il momento il futuro è visto ancora “rosso”.

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