FCA-PSA, arriva ipotesi patto parasociale

di Valentina Cervelli Commenta

Ora che il documento di intesa per la fusione FCA-PSA è stato firmato ed il percorso di unione reale è in corso, si vanno man mano delineando quelle che sono le idee e strategie dei due partner al fine di creare una realtà solida: tra le varie voci di corridoio è saltata fuori anche l’ipotesi del patto parasociale.

Accordo per dare stabilità al gruppo

Un simile accordo darebbe modo alla newco che nascerà una stabilità importante. Secondo le indiscrezioni stampa che giungono da IlSole24ore, al momento la questione sarebbe stata sollevata solo in modo informale tra le due parti, ma se ne sarebbe parlato. Non vi sono ancora notizie riguardanti il possibile contenuto del patto ed i tempi di creazione, ma da quel che è possibile evincere, i due maggiori azionisti, Exor da una parte e Peugeot dall’altra vorrebbero blindare in modo leggero ma serio quelli che saranno gli assetti della nuova casa automobilistica.

E’ importante ricordare in tal senso che gli equilibri del nuovo gruppo, a livello azionario, sono ancora da definire: al momento sono stati posti solo dei tetti massimi di possesso per la compagine francese accompagnati da un vincolo esteso a tutti i soci e garantito dallo statuto, relativo al non superamento del 30% del capitale da parte di un solo azionista. Al momento, grazie al memorandum di intesa tra FCA e PSA firmato a dicembre, si sa che nel gruppo FCA il primo socio è  da Exor con una quota del 28,9% mentre per ciò che concerne PSA  vi sono la famiglia Peugeot, lo Stato Francese (Bpifrance) e il socio cinese Dongfeng al 12% ciascuno.

Gli equilibri azionari del post fusione

Come sarà la situazione dopo la fusione tra FCA e PSA?  In teoria, data l’unione paritaria decisa, gli Agnelli si assesterebbero al 14, con le tre parti francesi ad un 6% ciascuno.  Queste però avrebbero già posto le basi per “aggiustare” gli equilibri: è stato stabilito infatti che i cinesi venderanno una parte dei titoli in possesso, l’1,5%, al Gruppo Psa, con contestuale annullamento delle azioni raggiungendo il 4,5% . Anche il Governo francese ridurrà la propria presenza  nel nuovo gruppo vendendo il 2,5% di FCA-PSA post fusione a Peugeot passando quindi velocemente ad una presenza totale pari al 3,5%

Un accordo tra Exor e Peugeot di tipo parasociale darebbe modo di blindare almeno il 22,5% del nuovo gruppo, garantendo in questo modo quella stabilità tanto ricercata e voluta dalle due controparti che darebbe loro modo, a prescindere da tutto e tutti di riuscire a dare vita ad una governance stabile e proficua.