Criptovalute, Consob: regole necessarie per evitare crollo sistema finanziario

di Valentina Cervelli Commenta

Il rapporto tra la Consob e le criptovalute non è mai stato dei migliori: intervenendo presso il convegno Option of Maps il presidente Paolo Savona sottolinea ancora una volta come sia necessario regolamentare le criptovalute per consentirne un’esistenza sul lungo periodo ed evitare che il sistema finanziario comune ne risenta.

Sempre più necessarie regole ben precise

Un invito alla riflessione attraverso il quale Paolo Savona fa una sorta di autocritica per ciò che le istituzioni non hanno fatto fino ad ora per dare alle criptovalute una regolamentazione valida, sia per ciò che concerne la loro diffusione che la loro creazione. Non regolamentare le criptovalute significa mettere a repentaglio i mercati finanziari e la democrazia proprio perché questo strumento, per natura e conseguenze, ha la capacità di poter creare problemi attraverso una sorta di falsificazione della moneta sovrana. Il tentare di sostituire la valuta normale con le criptomonete fa venire meno, infatti, quelle che sono le esigenze di tutela della democrazia e del risparmio che le valute correnti statali sono in grado di assicurare.
Il problema, come spiega il presidente della Consob è che monete digitali come Bitcoin e tutte le sue simili concorrono alla neutralizzazione del principio di indipendenza delle banche centrali, le quali stampando moneta in realtà proteggono i cittadini da tasse inutili ed altri problemi.

Attenzione ai problemi per il sistema finanziario

Le conseguenze di una presa di posizione troppo importante delle criptovalute sono rappresentate da ciò che sta accadendo in Inghilterra in questo momento, dove i clienti delle banche stanno sempre di più trasformando i propri depositi di sterline e altre valute in criptomonete: qualcosa che non solo porta il potenziale investitore a perdere nel caso in cui la criptomoneta posseduta dovesse perdere di valore per via della sua volatilità ma comporta anche un problema di liquidità per il sistema dello stato. E la mancanza di stabilità finanziaria non è un problema poi semplice da risolvere.
Non è un caso che il paese della Regina Elisabetta abbia bloccato Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute, limitandone di molto l’azione: non si tratta della prima azione intrapresa dalla Banca d’Inghilterra per difendere i consumatori né sarà l’ultima. Quel che è certo è che per evitare ulteriori criticità causate dalle criptomonete diventa necessario sempre di più affermare come l’unica moneta con valore legale sia la propria moneta statale e mettere in campo sempre un numero maggiore di strategie volte a tutelare il sistema finanziario: solo in questo modo sarà possibile evitare problemi sul lungo periodo.