Alitalia-Ita, anche Ryanair vuole il brand

di Valentina Cervelli Commenta

Ora che il via libera alla partenza di Ita è arrivato, tutte le parti chiamate in causa si stanno preparando per dare vita al processo che porterà, il prossimo 15 ottobre, gli aerei a decollare. E Ryanair, potrebbe avere un ruolo di “disturbatore” nel processo di acquisizione del brand da parte della newco.

Tutto pronto per aumento di capitale

Nel frattempo tutto è pronto per dar via all’aumento di capitale di Ita da 700 milioni e sarà lo stesso CDA presieduto da Alfredo Altavilla a dare il via libera: questi soldi serviranno per acquistare gli asset di Alitalia In modo tale da far partire e mandare avanti il piano industriale messo a punto dall’amministratore delegato Fabio Lazzerini e finalmente approvato dalla Commissione Europea. Per riuscire a partire il prossimo 15 ottobre, Ita deve velocizzare ogni iter: la stessa road map stabilita da Lazzerini, insieme a Palazzo Chigi e il Ministero del Tesoro punta a inanellare tutta una serie di obiettivi nel tempo più stretto possibile, al fine di non sprecare troppi fondi e poter partire al top entro la data prestabilita.

L’aumento di capitale darebbe modo di acquistare il ramo volo immediatamente da parte della amministrazione straordinaria di Alitalia e i commissari, come stabilito dal governo, dovranno rispondere in tempi molto rapidi, impiegando al massimo tre giorni. Si tratta di un fattore basilare per fare sì che si possano ottenere i certificati di volo dell’Enac in tempi brevissimi. Come noto gli aerei saranno 52 e i dipendenti 2800, almeno fino al prossimo anno quando si arriverà a 78 aerei e 5750 dipendenti, sempre per ciò che concerne piloti e assistenti di volo.

Al momento quello che si sa è che per acquistare il ramo volo Ita dovrebbe spendere circa 400-450 milioni, anche se l’ultima parola dovrebbe arrivare direttamente dal Ministero del Tesoro.

Ryanair interessato al marchio di Alitalia

Più incertezza è presente attorno al bando di vendita del brand di Alitalia: esso dovrebbe costare tra i 100 e i 115 milioni di euro, ma a differenza delle altre branche, Ita non avrà una sorta di corsia preferenziale. E come già anticipato in questo caso ad essere interessato al marchio sarebbe anche Ryanair. Una possibilità data proprio dalle richieste della commissione europea che ha praticamente vietato, come spiegato dal amministratore delegato Lazzerini, la vendita diretta dello stesso ad Ita. La ragione è proprio quella discontinuità che Bruxelles richiede è che in questo caso specifico avvantaggia qualsiasi concorrente della compagnia italiana. Tutto questo mentre Ita tenta di siglare una partnership commerciale con Lufthansa, da sempre interessato ad Alitalia.