La riscossa di Telecom Italia in Borsa

di Vincenzo Caccioppoli Commenta

Nell’ultimo mese il titolo Telecom Italia ha registrato una perfomance positiva del 20%, facendo meglio di tutto il comparto (l’indice Dow Jones delle tlc europee ha registrato infatti un +8% nello stesso periodo di tempo), e risultando in assoluto come il miglior titolo di tutto il principale listino di Piazza Affari. La comunità finanziaria, dopo aver pesantemente penalizzato il titolo, ora sembra cominciare ad apprezzare gli sforzi del nuovo management sul piano della ristrutturazione, basato su un forte ridimensionamento del debito, attraverso un consistente contenimento dei costi. A spingere sul titolo infatti sono le voci che vogliono una nuova struttura organizzativa più snella ed efficace all’interno dell’elefentiaco colosso delle tlc italiano, oltre che almeno due notizie importanti uscite in questi ultimi giorni.

In primis la decisione, da parte dell’authority, di dare il via libero all’aumento del canone per le famiglie e per quello dell’ultimo miglio che rappresenta in termini di bilancio la possibilità secondo alcuni di circa 400 milioni di euro all’anno in più di ricavi. E poi la notizia di Lunedi scorso del prestito da 144 milioni affidato da Bnp Paribas alla sua filiale brasiliana Tim Brasil, vero  proprio gioiellino di Telecom. Questo finanziamento giunto forse un pò a sorpresa, infatti, sarà utilizzato per gli investimenti relativi al piano industriale 2008-2010, tra cui l’acquisizione e l’esercizio della licenza per servizi di telefonia mobile di terza generazione, dissipando anche gli ultimi dubbi sulla possibilità che la partecipazione venga dismessa. Il titolo perciò secondo gli esperti sta assumendo nuovamente quella connotazione di titolo difensivo che aveva perso nel 2008, quando aveva perso oltre il 50% del suo valore. Secondo gli esperti il titolo potrebbe presto toccare nuovamente 1,3-1,4 per poi proseguire la sua corsa di nuovo fino ai 2 euro, livello che ha tenuto per circa un anno e da cui poi era cominciata la vorticosa discesa agli inferi.

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