Telecom Italia esce dall’indice Eurostoxx50

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Il titolo Telecom Italia continua a soffrire molto in borsa, anche se ieri ha chiuso in rialzo dell’1,13% a 0,6695 euro. Proprio nella seduta di ieri, molto negativa per i mercati finanziari europei, il titolo del gruppo di telecomunicazioni italiano guidato da Franco Bernabè ha toccato il minimo più basso degli ultimi tre anni a 0,658 euro. La continua discesa di Telecom Italia in borsa è dovuta sia all’eccessivo indebitamento che il gruppo ha in una fase molto delicata a livello europeo in tema di debito e deficit sia per la forte concorrenza dei competitor.

La possibile concorrenza di F2i sul mercato italiano della telefonia fissa, in particolare nella banda larga, è uno dei motivi che sta mettendo k.o. il titolo a Piazza Affari, sebbene molti analisti finanziari siano ancora positivi sul titolo ai livelli correnti. Ieri in chiusura il titolo aveva una capitalizzazione di borsa pari a 9 miliardi di euro (considerando solo le azioni ordinarie). Oggi è previsto l’annuncio dell’addio all’indice Eurostoxx50 delle blue chips europee. L’uscita dall’indice sarà poi operativa a partire dal 15 giugno.

TELECOM ITALIA VIENE SFIDATA DAI FONDI DI CDP NELLA BANDA LARGA

Sarà un brutto colpo per Telecom Italia, visto che molti fondi di investimento potrebbero liquidare le posizioni sul titolo considerando che quasi sempre seguono passivamente l’indice. Su Telecom pesa anche il sentiment negativo degli investitori sul settore delle tlc, a seguito della bocciatura di Moody’s sul gigante telefonico spagnolo Telefonica. Molti investitori temono che la stessa sorte possa toccare prima o poi anche al gruppo italiano.

RISULTATI TELECOM ITALIA PRIMO TRIMESTRE 2012

Considerando i valori di chiusura di ieri, da inizio anno il titolo Telecom Italia perde il 16,8%, mentre dai top annuali toccati lo scorso 27 marzo a 0,8785 euro la perdita accumulata fino a ieri è stata pari al 31%. Da un punto di vista tecnico, in caso di peggioramento della situazione sui mercati o per lo specifico settore di appartenenza, il titolo potrebbe scendere fino a 0,6 euro nel breve periodo e puntare anche ai minimi storici di 0,574 euro toccati ad ottobre 2008.

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