Bilancio 2011 Cassa Depositi e Prestiti in positivo

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L’assemblea ordinaria di ieri della Cassa Depositi e Prestiti è stata fondamentale per due motivi: anzitutto, è stato approvato in via ufficiale il bilancio relativo al 2011, con dei risultati che possono essere definiti senza dubbio molto importanti. In particolare, l’utile netto dell’ente pubblico finanziario è giunto fino a 1,6 miliardi di euro, un traguardo positivo che non è altro che una diretta conseguenza dell’aumento del margine di interesse (quaranta punti percentuali in più per la precisione), a causa dei tassi di impiego e di raccolta che sono stati maggiormente stabili. La differenza tra questo utile e quello del 2010 è di tutta evidenza, dato che nel 2010 l’ammontare complessivo era inferiore del 18% rispetto a quello attuale.

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Il secondo motivo che si accennava in precedenza è relativo ai cambiamenti interni di questa società (il 70% viene controllato dal Tesoro, il restante 30% da alcune fondazioni bancarie); in effetti, Vittorio Grilli, attuale viceministro dell’Economia, non è più presente all’interno del consiglio di amministrazione, quindi si è resa necessaria la sua sostituzione con Vincenzo La Via. In aggiunta, il collegio sindacale ha beneficiato della nomina di un sindaco effettivo, vale a dire Gerhard Brandstatter, e di due sindaci supplenti, Francesco Bilotti e Piergiuseppe Dolcini.

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Tornando a parlare dei dati finanziari della Cassa, eliminando dai bilanci del 2010 e del 2011 gli elementi di discontinuità (in primis le plusvalenze e i diversi metodi di contabilizzazione), si nota il maggiore distacco dell’anno più vicino a noi. Tra l’altro, elemento non certo trascurabile, il fatto che gli ultimi 365 giorni siano andati in maniera così brillante ha permesso di distribuire un monte dividendi piuttosto interessante, ovvero 371 milioni di euro. Della Cdp, infine, si è parlato molto anche in relazione allo scorporo di Snam Rete Gas da Eni, operazione che risale a pochissimi giorni fa.

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