Telecom Italia riduce la perdita nel 2012

di ND82 Commenta

Risultati in chiaroscuro per il gruppo Telecom Italia nel 2012. Dal bilancio emerge che tutto sommato il gruppo telefonico guidato da Franco Bernabè ha saputo resistere alla grave crisi economica italiana. Il 2012 ssi è chiuso con una perdita netta di 1,6 miliardi di euro, in miglioramento dal passivo di 4,8 miliardi di euro del 2011. Il risultato netto era scontato dai mercati, considerando che Telecom Italia aveva dichiarato di aver proceduto alla svalutazione degli avviamenti per oltre 4 miliardi di euro. A Piazza Affari il titolo ha guadagnato il 2,94% a 0,578 euro.

Quattro giorni fa ha ttoccato per la terza volta in cinque sedute di borsa il minimo di 0,543 euro, un livello che non si vedeva da febbraio 1998 (valori corretti col cambio lira-euro). Da inizio anno le azioni Telecom Italia perdono più del 18%. L’utile normalizzato si è attestato a 2,4 miliardi di euro, in calo dai 2,5 miliardi di euro di fine 2011. Il fatturato è cresciuto dello 0,5% a 29,5 miliardi di euro.

TELECOM ITALIA: SVALUTAZIONE AVVIAMENTI FINO A 4 MILIARDI

Il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, ha dichiarato che le svalutazioni effettuate dal gruppo nel corso del 2012 non pregiudicano il processo di riduzione dell’indebitamento finanziario. Il numero uno del gruppo haa sottolineato che “il perdurare delle tensioni recessive e la difficile situazione macroeconomica internazionale hanno reso necessaria un’ulteriore svalutazione dell’avviamento formatosi a seguito delle operazioni Olivetti/Telecom Italia e dell’acquisizione delle minorities di Tim”.

TELECOM ITALIA DIMEZZA DIVIDENDO 2013-2015

Secondo Bernabè tutto ciò ha un impatto negativo di natura contabile, ma non influenza il piano di riduzione del debito che il gruppo ha intenzione di portare avanti nei prossimi anni. Il top manager ha ribadito che con il piano triennale 2013-2015 il gruppo Telecom Italia vuole continuare a focalizzarsi sugli investimenti dedicati alle reti di nuova generazione, allo scopo di rafforzare il vantaggio competitivo nella sfida tecnologica del settore e nel posizionamento sul mercato.

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