Fu giusto far fallire Lehman brothers in quel modo? qualche dubbio comincia a serpeggiare fra gli esperti

di Vincenzo Caccioppoli 2

La decisione presa da Henry Paulson di lasciare fallire Lehman Brothers è stata un errore imperdonabile per l’equilibrio del sistema finanziario globale”, ha detto ieri il ministro delle Finanze francese, Christine Lagarde, lasciando forse un pò perplessi quanti invece avevano elogiato quella decisione definita coraggiosa delle autorità americane. Ma analizzando le conseguenze successive a quel terribile crollo e i risultati odierni e sopratutto quello che stanno facendo i vari Governi, ora, per salvare i propri istituti, forse quella decisione non fu cosi giusta come all’inizio sembrò. E’ dal 15 settembre, infatti, data in cui Lehman Brothers è andata in default, che le sofferenze del sistema finanziario mondiale sono esplose in una crisi di cui paghiamo tuttora le conseguenze. Le Borse hanno perso, punto più punto meno, circa il 20%, l‘Euribor a 3 mesi fino a quel momento vincolato sotto quota 5%, è balzato al 5,40%, sui massimi di sempre.

Da quel giorno, purtroppo, nella testa dei banchieri si è fatta largo una tragica verità: se fallisce Lehman Brothers può fallire qualsiasi banca al mondo. E i banchieri hanno smesso di prestarsi soldi. Fino al giorno prima non è che problemi non ce ne fossero, ma almeno c’era la convinzione diffusa che il governo degli Stati Uniti sarebbe “sempre” intervenuto per salvare le situazioni più critiche. Lo aveva fatto con Bear Stearns, con Fannie Mae e Freddie Mac, perché non farlo anche con Lehman Brothers? Insomma il fatto è sembrato oltre che inspiegabile anche forse un pò sospetto agli occhi di chi di fiducia nel sistema ne aveva già pochissima. Ecco anche perchè il piano Paulson forse non ha suscitato quella reazione in Wall street che si sarebbe dovuta attendere : sicuramente, è il pensiero di molti, per esempio una  Goldman Sachs, di cui Paulson è stato numero uno, non sarebbe stata fatta fallire. Ora la scelta, forse eticamente giusta allora, anche perchè non si poteva e non si può salvare tutti, di Paulson sta costringendo  adesso le banche centrali e i governi di tutto il mondo ad intervenire con drastiche misure d’emergenza che si spera ardentemente abbiano presto frutti sperati, ma certo che vedendo la reazione dei mercati gli auspici sono tutt’altro che incoraggianti.

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