Il Consiglio dei Ministri approva la Finanziaria 2009

di Redazione 1

E’ stata approvata il 23 settembre scorso, dal Consiglio dei Ministri la legge Finanziaria 2009 che ora dovrà superare l’esame del Parlamento. Il provvedimento, presentato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, comprende la normativa in materia di formazione dei bilanci annuali e pluriennali dello Stato, la normativa riguardante il bilancio di previsione statale per l’anno finanziario 2009 e quello pluriennale per il periodo 2009-2011, la relazione previsionale e programmatica per il 2009 e la nota di aggiornamento allegata al documento di programmazione economica e finanziaria 2009-2013. Quest’ultima si è resa necessaria per segnalare i cambiamenti verificatisi in seguito alla crisi che ha colpito l’economia mondiale. La nuova Finanziaria è una manovra leggera composta essenzialmente da tre articoli e cinque tabelle e riprende le norme introdotte con il decreto 112 varato nel giugno scorso.

Nel dettaglio, il provvedimento stanzia 2,835 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti nel lavoro pubblico per gli anni 2008 e 2009 e 562,8 milioni per proroghe e sgravi nel 2010 e 438,4 milioni ogni anno a partire dal 2011. La finanziaria, infatti, prevede tutta una serie di proroghe fiscali e nuove agevolazioni. Prorogate, ad esempio, le detrazioni per l’autoformazione degli insegnanti, le rette delle scuole materne e gli abbonamenti al servizio di trasporto pubblico locale. Prevista, inoltre, l’applicazione dell’IVA agevolata nel settore agricolo e in quello della pesca. In ribasso anche le accise sul gasolio con un calo del 40% delle accise sul metano e l’abbassamento dei prezzi del gasolio e del gpl nelle zone disagiate come le aree montane. La Finanziaria 2009, inoltre, per quel che riguarda gli assegni e i pagamenti in contanti, reintroduce la soglia a 12.500 euro e introduce pene più severe per chi pubblica le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti. La manovra contiene anche alcune norme riguardanti la realizzazione ed il funzionamento di centrali nucleari ed il Governo sta, a tal proposito, definendo i siti in Italia idonei alla costruzione delle centrali. Previsti provvedimenti in favore dello sviluppo dei Paesi del Sud Italia come l’istituzione di una Banca Sud dotata di un capitale, prestato dallo Stato, di circa cinque milioni di euro.

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